Sgarbi contro Leonardo, serie tv Rai Uno/ “Spettacolo indignitoso, quel bacio gay…”

- Alessandro Nidi

Vittorio Sgarbi si scaglia contro “Leonardo”, la serie tv di Rai Uno: secondo il critico d’arte “tutto è sbagliato e manca di verità”

Il cast della nuova serie ‘Leonardo’
Il cast della nuova serie ‘Leonardo’

Vittorio Sgarbi attacca Leonardo, serie tv di Rai Uno che al suo esordio in prima serata, martedì 23 marzo 2021, ha fatto registrare quasi sette milioni di telespettatori. Tuttavia, sulle colonne di “Quotidiano Nazionale”, il critico d’arte dimostra di non avere gradito la riproposizione storico-artistica di uno dei più grandi geni nostrani di tutte le epoche: “Uno spettacolo indignitoso di un Leonardo che manca completamente di verità – ha commentato Sgarbi . E senza verità, non esiste cultura”.

Una bocciatura che non ammette replica, nonostante i numeri connessi agli ascolti diano la percezione del successo, che però per Sgarbi altro non è che “una vittoria di Pirro”. Infatti, “si parte con uno sbaglio: la serie racconta di un arresto per omicidio di Leonardo, accusato di aver avvelenato Caterina da Cremona. Una cosa mai avvenuta… Forse chi ha scritto la sceneggiatura l’ha confuso con Caravaggio… Inutile quindi parlare di anni di ricerche e studi per realizzare un film cosiddetto biografico, quando si tracima subito nel campo della fiction farsesca”.

SGARBI ATTACCA “LEONARDO”: IL BACIO OMOSESSUALE…

Sgarbi, in riferimento alla fiction Leonardo, ha quindi proseguito il suo intervento dicendo che “la figura di Leonardo ha una solennità fin dalla sua giovinezza che deve essere rispettata: è quella che si legge nel Vasari quando mette nell’angolo Verrocchio dipingendo l’angelo a sinistra nel Battesimo di Cristo, a 16 anni, e si rende conto di essere talmente meno bravo da decidere di cambiare mestiere e fare lo scultore”. Invece, nella serie tv, il personaggio interpretato da Aidan Turner è insicuro, pieno di dubbi e tormentato interiormente. Vittorio Sgarbi parla anche del bacio omosessuale: “Anche in questo caso il regista non sfugge al bamboleggiamento narrativo, infarcendo il gesto di contenuti non aderenti all’epoca. L’omosessualità nel Quattrocento non era una peculiarità di Leonardo, ma un costume abbastanza diffuso, del quale non c’era da fare una bandiera. L’accusa di sodomia fa parte di una condizione di superomismo che moralmente consentiva a Leonardo di fare ciò che voleva”. Infine, tutto il film “è sbagliato, dai costumi al linguaggio, così come l’ambientazione storica e il rapporto tra gli spazi”. Insomma, “Leonardo” bocciato da Sgarbi.



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