Sgarbi show alla Camera/ Video: “Non metto la mascherina, sospendiamo un c*zzo!”

- Claudio Franceschini

Vittorio Sgarbi show alla Camera: il critico d’arte rifiuta di indossare la mascherina definendone l’obbligo di utilizzo come un “allarmismo grottesco”, e si scaglia contro Agostino Miozzo.

Vittorio Sgarbi Camera lapresse 2020
Vittorio Sgarbi alla Camera (Foto LaPresse)

Show di Vittorio Sgarbi nel corso dell’audizione in commissione Istruzione e Cultura, alla Camera. Il motivo: la mascherina. Nei giorni scorsi lo avevamo visto indossarla quasi come se fosse una fascia per capelli, sopra gli occhiali; questa volta si è superato e, in una delle sue proverbiali tirate, se l’è presa con il malcapitato Agostino Miozzo. Il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico è stato l’oggetto della rabbia del critico d’arte, che ha rifiutato di indossare la mascherina che invece sarebbe obbligatoria quando si entra a Montecitorio, e durante le sedute come da misure sanitarie per la pandemia da Coronavirus. Sgarbi però aveva un’altra idea: la mascherina ce l’aveva anche, ma non voleva farne uso. “E’ un allarmismo grottesco ha iniziato a urlare puntando il dito contro Miozzo, e sostenendo poi che metterla gli avrebbe fatto male.

SGARBI SHOW ALLA CAMERA

Per giustificare il suo atteggiamento, Vittorio Sgarbi si è rifatto a quanto sosteneva Angelo Borrelli: “Il capo della Protezione Civile ha detto che lui non la mette se rispetta la distanza: era il 3 aprile ha tuonato il critico, che ha detto di essere a sua volta a distanza rispetto agli altri presenti in aula, e dunque ancora una volta si è rifiutato di indossare la mascherina, che del resto già da parecchie settimane fa è stata oggetto di discussioni anche più scientifiche di questa circa la sua utilità. “Se vuole se ne vada, io mi riferisco a quanto detto dalla Protezione Civile” ha poi proseguito Sgarbi. Infine, il quasi memorabile finale: Miozzo avrebbe voluto sospendere la seduta fino a che Sgarbi non avesse accettato di mettere la mascherina, ma lui ha avuto l’ultima parola: Sospendiamo un c*zzo. Un altro momento di escalation da parte del critico d’arte, che ultimamente ne aveva avute parecchie anche nei confronti di David Parenzo, conduttore de La Zanzara.



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