Sgarbi vs Di Paola “1500 euro per viaggi durante lockdown?”/ La replica del grillino

- Davide Giancristofaro Alberti

Sgarbi contro Di Paola, esponente siciliano del Movimento 5 Stelle, per le spese durante il lockdown: ecco la replica del grillino

vittorio sgarbi
Vittorio Sgarbi (Foto LaPresse)

L’onorevole Vittorio Sgarbi, critico d’arte e noto personaggio televisivo, ha puntato il dito nei confronti di Nunzio Di Paola, esponente del Movimento 5 Stelle, nonché deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana. Attraverso un ironico post sulla propria pagina Facebook, come evidenziato anche dai colleghi de IlGiornale.it in data 31 agosto, Sgarbi ha sottolineato una spesa a suo modo di vedere eccessiva da parte di Di Paola per i trasporti. Un’anormalità in quanto la stessa spesa sarebbe stato effettuata durante i due mesi del lockdown, da inizio marzo a inizio maggio, quando la maggior parte dei lavoratori erano a casa per via delle numerose chiusure. “Eccolo l’eroe dei due mondi – scrive un frizzante, come da copione, Sgarbi – il viaggiatore instancabile, tale Nunzio (detto Nuccio) di Paola, un altro miracolato grillino, quel che si dice uno “scappato di casa”, residente a Gela, che durante il lockdown, cioè a marzo e aprile, quando l’Italia era tutta ferma, ha rendicontato rimborsi chilometrici per 1.500 euro”.

SGARBI VS DI PAOLA: “ALLE SPESE “ALTRO”, 55MILA EURO IN DUE ANNI”

Sgarbi pubblica anche la fonte da cui ha raccolto tale informazione, https://tirendiconto.it/regioni/riepilogo_portavoce.php, il sito internet creato appositamente dal Movimento 5 Stelle per la trasparenza del reddito dei propri politici. Per il solo mese di marzo 2020, quando l’Italia era chiusa, Di Paola ha dichiarato un rimborso chilometrico per 468.60 euro, mentre nel mese di aprile, altro periodo di lockdown “duro”, la cifra è salita a 943.80, per un totale appunto di 1.500 euro, per l’esattezza 1.412,4 euro. Sgarbi punta il dito anche nei confronti di un’altra voce spese mensile, quella denominata “altro”, dove troviamo, come scrive IlGiornale.it, quelle spese “che non possono essere iscritte sotto le macrocategorie prestabilite dal rendiconto prestabilito del Movimento 5 Stelle”. E così’ Sgarbi scrive: “Se andate a spulciare tra i rendiconti di questo benefattore della Sicilia che si vanta di avere restituito 55 mila euro in due anni, ci trovate rendiconti davvero bizzarri, come quelli alla voce “Altro” che si aggirano sempre sui 1.000 euro al mese. Altro cosa? Un mistero”, nel dettaglio, 1.200 euro a marzo, e 1.112 ad aprile. Quindi il critico d’arte conclude il suo intervento scrivendo: “Non sarebbe meglio riconoscere subito all’eroe Nuccio di Paola il reddito di cittadinanza ed evitargli tutti questi chilometri in giro per la Sicilia?”.

SGARBI VS DI PAOLA, LA REPLICA DEL GRILLINO

Immediata è stata la replica di Di Paola, che come scrive Lavalledeitempli.net in data 31 agosto, ha risposto così a Sgarbi: “Per quanto attiene alle mie spese di viaggio che regolarmente rendiconto ai cittadini siciliani bastano dei semplici calcoli per capire che ho più volte effettuato la tratta Gela, città del Nisseno in cui sono residente e Palermo dato che nel mese di aprile l’Assemblea Regionale Siciliana si è riunita più volte in Aula e commissione proprio per deliberare la finanziaria anticovid per dare risposte ai cittadini siciliani. Di cosa parla Sgarbi?”. E ancora: “Pur volendo comprendere la rabbia di Vittorio Sgarbi quando si toccano argomenti come il taglio delle poltrone o dei privilegi, gli consiglio vivamente di cambiare argomentazioni se vuole attaccare il Movimento 5 Stelle, puntando strumentalmente il dito tra l’altro, contro uno tra i deputati più presenti dell’Assemblea Regionale Siciliana nel 2019, come ampiamente riportato dagli organi di stampa. Se il centrodestra utilizza Vittorio Sgarbi per attaccare il sottoscritto vuol dire che le loro argomentazioni sono davvero deboli”.



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