“Siamo innamorati”: parroco e vice lasciano Chiesa/ Amore per suora e infermiera?

- Alessandro Nidi

Il parroco di Città di Castello e il suo vice hanno annunciato la decisione di lasciare la Chiesa per vivere le rispettive storie d’amore

Chiesa ai tempi del Covid
Chiesa italiana ai tempi del Covid (LaPresse, 2020)

“Siamo innamorati”: queste, grossomodo, sono state le parole utilizzate da don Samuele Biondini (52 anni) e don David Tacchini (40 anni), rispettivamente parroco e vicario parrocchiale della parrocchia di San Pio X a Città di Castello, in Umbria, per comunicare la loro decisione di dire addio alla tonaca per vivere le loro rispettive storie d’amore (con un’infermiera e con una suora laica, stando a quanto filtra da alcune indiscrezioni di paese). Peraltro, la scelta di don David era già stata assunta qualche mese fa, mentre quella di don Samuele è decisamente più recente.

L’annuncio ufficiale è pervenuto per bocca del vescovo di Città di Castello durante un ritiro spirituale che ha avuto luogo nelle scorse ore in quel di Canoscio: “A partire da sabato 15 maggio la guida pastorale della parrocchia di San Pio X in Città di Castello è affidata a padre Giuseppe Renda, guardiano del convento di San Giovanni Battista agli zoccolanti, nominato amministratore parrocchiale”.

PARROCO E VICE LASCIANO LA CHIESA PER AMORE

Il parroco di Città di Castello e il suo vice, dunque, hanno deciso di rinunciare alla Chiesa per dedicarsi ai loro amori e il vescovo, contattato dall’agenzia stampa Adnkronos, ha sottolineato come si tratti in ogni caso di “fatti personali”, per poi aggiungere che “don David aveva già fatto domanda di lasciare da un anno, l’altro più recentemente. La cosa è stata accompagnata in base alle indicazioni che dà la Congregazione del Clero. Ed è stato affrontato tutto l’iter per avere la dispensa”. Inoltre, i due uomini di Fede “hanno chiesto e ottenuto dal Santo Padre la dispensa dagli obblighi derivanti dalla sacra ordinazione. Il presbiterio e tutta la comunità diocesana accolgono con sofferenza e, allo stesso tempo, con rispetto la libera decisione di David e Samuele. Grati per il servizio svolto, preghiamo perché possano vivere serenamente la loro appartenenza ecclesiale, radicata nel Battesimo”. La notizia è stata accolta con dispiacere dalla comunità locale, accompagnata tuttavia dall’umana comprensione nei confronti dei due interessati.



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