Signorelli/ “Picco covid raggiunto ma servirà un mese per far abbassare tutti i dati”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il picco della quarta ondata è stato raggiunto? Secondo il professor Signorelli lo scopriremo solo dopo il bollettino di domani: “Ma servirà ancora un mese…”

Carlo signorelli

Servirà ancora un mese di tempo affinchè tutti gli indicatori della pandemia di covid si abbassino. A spiegarlo è stato l’epidemiologo Carlo Signorelli, ordinario di Igiene al San Raffaele, che interpellato dai microfoni del Corriere della Sera ha precisato: «C’è da soffrire ancora un po’. Quanto? Non tanto. Già in questi giorni dovremmo aver raggiunto il picco dei contagi. Domani (mercoledì 19 gennaio) i dati ci diranno se siamo nel giusto. Ci aspettiamo che i casi non superino i 200mila. Significherebbe che sono in discesa. Il bollettino di metà settimana è importante per capire la situazione. Quelli di lunedì e martedì sono illusori in quanto tengono conto del minor numero di tamponi del fine settimana».

Se il superamento del picco fosse confermato: «Nel giro di qualche settimana comincerebbero a diminuire ricoveri ordinari, poi quelli in terapia intensiva, i più veritieri per misurare l’andamento dell’epidemia, e per ultimo i decessi. Ci vorrà circa un mese per entrare nella nuova fase e vedere tutti i parametri diminuire». Il problema è che il percorso inverso, ovvero, dal picco fino ai pochi casi, non sarà così veloce come l’ascesa, e Signorelli spiega perchè: «Tra la diagnosi di un’infezione da Sars-CoV-2 e l’esito peggiore della malattia Covid 19 passa un mese. La permanenza media di un paziente in terapia intensiva è due settimane. In Italia abbiamo oltre 2,5 milioni di persone in quarantena e isolamento. Anche i servizi soffriranno ancora un po’. Parlo di scuole, con insegnanti risultati infetti, trasporti e tutte le attività fondamentali per la comunità»».

SIGNORELLI: “E’ PRESTO PER LIQUIDARE IL PROBLEMA PANDEMIA IN ITALIA”

In ogni caso nessuno sa dire cosa accadrà più avanti: «La variante Omicron, meno aggressiva ma sei volte più contagiosa di Delta che l’ha preceduta, ci ha insegnato che abbiamo a che fare con un virus dal comportamento imprevedibile. La tendenza del Sars-CoV-2 dovrebbe essere quella di adattarsi alla convivenza con l’uomo. Sperando che non arrivino ceppi nuovi capaci di aggirare l’immunità vaccinale. E’ presto per liquidare il problema pandemia in Italia».

Signorelli ha parlato anche della possibilità di cambiare il bollettino giornaliero del covid, spiegando: «Oggi il parametro più importante è l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva. Gli altri dati vanno raccolti ma senza attribuire loro un peso statistico. Tutti noi siamo favorevoli a poter disporre di numeri quotidiani. Abbiamo fatto tanto per averli, sono un tesoro da preservare. Sarebbe meglio però trovare un diverso sistema di comunicazione al pubblico».







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