Sileri “Covid? Ora mareggiate, a marzo tsunami”/ “Palestre non pericolose se…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Pier Paolo Sileri è intervenuto ai microfoni di Rai Radio 1 e di Sky Tg24, dicendo la sua sull’epidemia di coronavirus e il nuovo Dpcm

pierpaolo sileri
Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute (LaPresse, 2020)

L’attuale fase dell’epidemia di coronavirus è una mareggiata, mentre quella di marzo era uno tsunami. Parole di Pier Paolo Sileri, vice ministro della salute, che intervistato dai microfoni di Rai Radio 1, durante il programma Un giorno da pecora, ha spiegato: “Se oggi sono meno preoccupato rispetto allo scorso marzo? Non c’è paragone. A marzo siamo stati investiti da uno tsunami, ora abbiamo delle ‘mareggiate’ in alcune aree d’Italia. A febbraio abbiamo avuto un impatto violento e immediato, per cui nessuno poteva esser pronto. Oggi quello che vediamo è molto diluito rispetto al passato, e dobbiamo tenerlo diluito. Quello che è accaduto a febbraio-marzo è diverso da quello che vediamo ora: i posti in terapia intensiva ci sono, abbiamo moltissimi asintomatici, non c’è una gravità di accesso agli ospedali e pronto soccorso, i numeri sono contenuti”.

SILERI: “SUI MEZZI PUBBLICI MI PORTO SEMPRE DUE MASCHERINE”

I colleghi della radio chiedono quindi a Pier Paolo Sileri se oggi sia pericoloso andare in palestra, e lui replica: “Laddove vengono rispettati i protocolli è minimamente pericoloso. Anche in palestra andrebbe usata la mascherina, e in particolar modo negli spogliatoi? Nei luoghi comuni va sempre usata la mascherina. Andrei in palestra se potessi? Se avessi tempo, ma lavoro 18 ore al giorno”. Sui mezzi pubblici, invece, il numero due della Sanità confessa: “Quando vai sui mezzi pubblici ti metti una mascherina chirurgica in tasca a destra e una Fpp2 o Fpp3 a sinistra. Se c’è troppa gente ti metti la Fpp2. La mascherina è un po’ come con il maglione, se fa tanto freddo te lo metti più pesante”. Pier Paolo Sileri è stato intervistato anche dai microfoni di Sky Tg24, e in merito ad un eventuale nuovo lockdown ha spiegato: “Potrebbero essere necessari lockdown chirurgici circoscritti laddove il sistema non regge. In quel caso potrà essere necessaria una chiusura”. Per quanto riguarda infine un cosiddetto lockdown “generazionale”: “Sono più a favore di un lockdown generale laddove i contagi sono fuori controllo. La forte raccomandazione per gli anziani è evitare quanto più possibile i contatti, proteggersi con buonsenso e ricorrere alla vaccinazione antinfluenzale”.

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