SILVIO BERLUSCONI “SOVRANISMO NON PUÒ GOVERNARE”/ Salvini: “Starà parlando del Milan”

- Davide Giancristofaro Alberti

Silvio Berlusconi manda un segnale a Salvini: “Il sovranismo non può governare”. E il leader della Lega: “Starà parlando del Milan”, la replica al numero uno di Forza Italia

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Silvio Berlusconi . A sinistra, Licia Ronzulli (LaPresse)

Silvio Berlusconi parla ai giovani di Forza Italia a Giovinazzo (Bari), ma manda un segnale a Matteo Salvini e Giorgia Meloni. «Noi siamo e saremo fermamente all’opposizione del governo giallorosso, ma dobbiamo costruire un’opposizione liberale, diversa nei toni e nello stile da quella della destra». Inoltre, è convinto che la destra sovranista «non potrà mai vincere da sola. E se vincesse non sarebbe in grado di governare». E quindi Forza Italia ha il compito di costruire un’alternativa di centrodestra. Da Caorso (Piacenza) è arrivata la replica del leader della Lega. «Starà parlando del Milan. Anch’io, come milanista, da qualche anno ho dei dubbi su come viene portata avanti la società». Poi, come riportato dal Fatto Quotidiano, si è fatto serio: «Dobbiamo preoccuparci del fatto che qui c’è una sinistra che rientra dalla finestra dopo che l’hanno buttata fuori dalla porta e ci sono da liberare intere regioni italiane che da decenni sono mal governate, quindi ciascuno faccia un passo indietro per le sue ambizioni personali e di partito e mettiamo davanti la squadra». (agg. di Silvana Palazzo)

BERLUSCONI: “SALVINI NON PENSA DA CENTRODESTRA”

Secondo Silvio Berlusconi il nuovo governo che sta per nascere, il cosiddetto Conte-Bis nato dall’unione fra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, sarà peggiore di quello in carica fino a pochi giorni fa (M5s + Lega). Lo ha detto senza troppi giri di parole lo stesso Cavaliere, in un messaggio rivolto ai giovani di Forza Italia che oggi si sono ritrovati a Giovinazzo: “Io temo che il nuovo governo – le parole del Cav – non sarà migliore del precedente, anzi potrebbe essere peggiore. Se nell’ultimo anno la Lega era riuscita solo raramente a far valere le idee e i programmi del centro-destra, oggi abbiamo davanti un governo che ripropone tutte gli errori ideologici della vecchia sinistra, il governo forse più a sinistra della storia della Repubblica”. Lo stesso ex presidente del consiglio ha poi aggiunto: “È forse il governo più a sinistra della storia della Repubblica”. Dichiarazioni sono giunte stamane anche da parte di Salvini (tirato in ballo tra l’altro da Berlusconi nel focus che trovate più sotto), che parlando in provincia di Piacenza, a Caorso, ha detto la sua in vista della fiducia alla Camera prevista per domani: “quando ci sono in ballo le poltrone quelli della sinistra arrivano da ovunque e quindi non mi faccio grosse illusioni. So per certo che in questi giorni sto incontrando una marea di persone fuori dai palazzi che mi chiede di tenere duro perché tanto prima o poi toccherà a noi”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

BERLUSCONI: “SALVINI NON PENSA DA CENTRODESTRA”

Silvio Berlusconi non disdegna critiche nei confronti del suo alleato Matteo Salvini. Secondo il Cavaliere, il leader della Lega avrebbe teso la mano a Di Maio dopo essersi di fatto reso responsabile della caduta del governo: “Il fatto è che la Lega ha dato l’impressione di voler giocare una partita solitaria e spregiudicata – le parole dell’ex presidente del consiglio ai microfoni del quotidiano Il Giornale – fino al punto di riproporre la coalizione con i grillini e di offrire a Di Maio la presidenza del Consiglio”. Secondo Berlusconi, l’ex titolare del Viminale non ha mai ragionato in ottica “centrodestra unito”: “Salvini non si è quasi mai posto nella prospettiva del centrodestra di governo – prosegue il Cav – né in questo Parlamento, né in vista delle elezioni. Noi al contrario – sottolinea Berlusconi – abbiamo detto dal primo giorno al capo dello Stato che il centrodestra è la maggioranza naturale del Paese, e che la via maestra per riportare al governo un centrodestra unito era il voto”. E alla domanda se il centrodestra, visto come Lega, FI e FdI, esiste ancora, Berlusconi risponde così: “Per noi è l’orizzonte naturale, da qui non ci muoviamo”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SILVIO BERLUSCONI “SALVINI INCOMPRENSIBILE”

Promette un’opposizione serrata Silvio Berlusconi. Il leader incontrastato di Forza Italia, intervistato stamane dai microfoni del quotidiano “di casa”, il Giornale, ha commentato la nascita del governo Conte-Bis, un esecutivo composto da un’inedita alleanza formata dal Movimento 5 Stelle e dal Partito Democratico. Il Cavaliere taglia corto, e in vista di un possibile aiuto al nuovo governo, afferma: “Se qualcuno dei nostri pensasse di aiutare la maggioranza sarebbe fuori da Forza Italia”. Il motivo è semplice, e l’ex presidente del consiglio lo spiega a chiare lettere: “Forza Italia è nata per combattere la sinistra, ma in Parlamento e non in piazza”. Secondo Silvio Berlusconi, i pentastellati di Di Maio e i democratici di Zingaretti non hanno fatto altro che aver “unito assistenzialismo e statalismo per evitare il voto”.

SILVIO BERLUSCONI: “CHI AIUTA IL GOVERNO È FUORI”

Alla vigilia del voto di fiducia che si terrà domani alla Camera, il Cav non disdegna bordate nei confronti del nuovo governo: “Nasce per la paura delle elezioni, hanno scritto un programma che è il più a sinistra della storia della Repubblica”. Quindi un parere anche su Matteo Salvini, “colpevole” di aver fatto cadere il precedente esecutivo Lega-M5s. Secondo Berlusconi è “ingeneroso dare tutte le colpe alla Lega”, ma lo stesso numero uno di Forza Italia ammette che qualche dubbio ce l’ha: “Non lo capisco più. Non parla mai di centrodestra, a volte appare davvero incomprensibile. Il monocolore sovranista – lo avverte – non potrà mai vincere”. Berlusconi ribadisce quindi per l’ennesima volta l’importanza di un centrodestra unito, convinto, stando per lo meno ai sondaggi, che Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, se andassero alle elezioni compatti, potrebbero vincere a mani basse. L’idea del voto è stata del resto ribadita più volte nei giorni delle consultazioni da Berlusconi, così come dal centrodestra, anche se la Lega sembrava intenzionata a correre da sola in vista di un’eventuale nuova tornata elettorale.

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