SILVIO BERLUSCONI DIMESSO DA SAN RAFFAELE/ “Covid? I primi 3 giorni i più difficili”

- Niccolò Magnani

Silvio Berlusconi dimesso dall’ospedale San Raffaele di Milano dopo polmonite: “la prova più difficile della mia vita. State attenti, Covid è pericoloso”

Berlusconi dimesso dal San Raffaele
Milano, Silvio Berlusconi dimesso dal San Raffaele (Twitter TgCom 24)

Silvio Berlusconi, non senza emozione, ha rilasciato alla stampa alcune dichiarazioni dopo essere stato dimesso dall’ospedale dov’era ricoverato per Covid. “Anche questa volta l’ho scampata bella. – ha ammesso il Cavaliere, prima di lasciarsi andare ai ringraziamenti – Ringrazio col cuore tutti coloro che mi hanno dimostrato vicinanza e affetto in questa situazione.” Tutto questo affetto è stato davvero importante: “Mi hanno dato la carica per combattere, soprattutto i primi 3 giorni che sono stati difficilissimi.” racconta Berlusconi, che poi ha un pensiero per chi sta ancora combattendo contro il virus: “Il mio pensiero in questo momento va prima di tutto a tutti gli ammalati di Covid… Ho condiviso l’angoscia di chi sta male e ha perduto una persona cara.” (Aggiornamento di Anna Montesano)

SILVIO BERLUSCONI DIMESSO DALL’OSPEDALE: LE PRIME PAROLE

Era stato ricoverato il 4 settembre scorso per polmonite bilaterale e positività al Covid-19, oggi Silvio Berlusconi è stato dimesso dall’ospedale San Raffaele di Milano in condizioni nettamente migliori e con una dichiarazione rilasciata alla stampa appena prima di mezzogiorno: «Grazie a tutti di essere qui, è stata una prova difficile: dico grazie al San Raffaele e al professor Alberto Zangrillo, ho superato quello che considero la prova più pericolosa della mia vita. Il professor Clementi ha studiato il mio tampone ed è rimasto sorpreso dall’entità della mia carica virale, la più alta tra le decine di migliaia osservate al San Raffaele. Fortunatamente vi posso dire che anche stavolta l’ho scampata bella». Con respiro comunque segnato dai giorni ricoverati per polmonite e Covid-19, è un Berlusconi sereno quello che saluta i presenti, raccomandando però a tutti la massima cautela per la lotta al coronavirus: «rivolgo grazie a tutti coloro che mi hanno manifestato la loro vicinanza, il loro affetto e la loro partecipazione. Amici, politici, persone che non conosco: anche tanti avversari mi hanno sostenuto, da Mattarella in poi. Affetto e partecipazione e condivisione che ho sentito mi hanno dato la forza per superare i momenti più difficili (e sono stati tanti in questi giorni)».

BERLUSCONI “STATE ATTENTI, MORBO MOLTO PERICOLOSO”

Berlusconi è sembrato comunque molto scosso da quanto accadutogli in questo difficile mese di agosto, e per questo rilancia il suo appello: «il Covid è malattia grave e davvero insidiosa. L’80% degli ottantenni non ce l’ha fatta: il mio pensiero va ai tanti ammalati di Covid-19 e allo loro famiglie, ho condiviso la loro angoscia e sofferenza. Il mio pensiero va poi ai medici e personale sanitario che sono in prima linea nella lotta contro questo pericoloso morbo, hanno salvato tante vite umane». Prima del ricovero, Berlusconi avevo lanciato appelli a non sottovalutare il pericolo e a riprendere la vita con cautela: oggi il leader di Forza Italia ribadisce «Un dovere verso tutti: fino a quando la circolazione del virus non sarà debellata, ognuno di noi è esposto al rischio di essere contagiato e di contagiare gli altri più fragili. Per questo rinnovo a tutti l’appello alla massima responsabilità personale e sociale». Infine, un pensiero rivolto al mondo dei ragazzi che oggi riprende la scuola in presenza «è un passaggio delicatissimo, rivolgo a tutti gli studenti un grande augurio per l’anno che inizia ma anche forte richiamo al rispetto rigoroso di comportamenti corretti e rispetto delle regole sanitarie. Fatelo per voi stessi, per gli amici, gli insegnanti, i genitori e i nonni che potreste contagiare». L’appello finale è per la delicata situazione economica del Paese, con Berlusconi che sottolinea «l’Italia deve andare avanti, non può rimanere ferma, sarebbe se no catastrofe economica senza precedenti: buona salute e benessere economico a tutti, vi ringrazio dal profondo del cuore a coloro che mi sono stati vicii. Spero che Dio ci dia una mano a risolvere presto questa situazione».



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