Silvio Schembri si è rotto il braccio/ L’inviato de Le Iene: “Dovrò operarmi!” (FOTO)

- Valentina Gambino

Silvio Schembri si è rotto il braccio: “Dovrò operarmi!”, brutto incidente per l’inviato de Le Iene ad un passo dal matrimonio della sorella.

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Le Iene

Brutto incidente per Silvio Schembri. L’inviato de Le Iene, si è rotto il braccio e dovrà operarsi. “Tutto vero. – scrive sul suo account ufficiale di Instagram postando uno scatto con la camicia e la cravatta – Sono caduto il giorno prima del matrimonio di mia sorella e ho rimediato una brutta frattura”. Il giornalista dovrà operarsi ma – naturalmente – non oggi: “Oggi si fa festa (con il gesso e senza giacca)”, ha concluso. A distanza di 24 ore circa dal matrimonio della sorella, è probabile stiano organizzando un addio al nubilato o qualcosa di simile e lui, vorrà sicuramente documentare tutto a suo modo (e da perfetto inviato quale è). Il siciliano, è entrato nello show di Davide Parenti, ormai da un po’ di tempo, conquistandosi la stima e l’affetto degli estimatori. Ed infatti, anche per merito delle sue interessanti inchieste e dei servizi mandati in onda, abbiamo avuto modo di scoprire lati inediti del nostro bel paese che dovevano essere evidenziati e denunciati.

Silvio Schembri si è rotto il braccio: “Dovrò operarmi!”

Silvio Schembri, dopo avere comunicato di essersi rotto il braccio, ha ricevuto numerosi commenti. Pulire i 300 gamberoni con una sola mano sarà difficile”, lo commenta divertito Stefano Onnis, amico e collega de Le Iene. Anche Nina Palmeri ha immediatamente scritto qualcosa, commentando l’inviato con un chiarissimo: “Oh noooooo!”. “Almeno ti sei evitato la giacca con questo caldo, pensa positivo!! Buona guarigione e tanti auguri per tua sorella”, lo incoraggia invece Sonia. Il siciliano, intervistato da Malgradotuttoweb.it, sulla sua esperienza con Le Iene ha così commentato: “Se tre anni fa qualcuno mi avesse detto che sarei diventato una iena, avrei riso tantissimo. Non credevo ai miei occhi nemmeno quando ho varcato per la prima volta la grande porta di vetro con quella enorme scritta “Le Iene”. Definire questa esperienza? Straordinaria, unica. E’ una delle più importanti palestre televisive (certo, capisco che la parola “palestra” detta da me è poco credibile, ma è così…). Impari a fare tv, a fare indagini spesso delicate e difficili, ad avere a che fare con persone pericolose, difficili o bisognose d’aiuto. C’è di tutto. Questo posto mi piace tanto”.



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