Sindrome Long Covid su bambini: rischio conseguenze psichiche/ Campana: “Vaccinateli”

- Chiara Ferrara

La sindrome Long Covidpuò esporre i bambini a rischio conseguenze psichiche e non solo: l’allarme del dottor Andrea Campana del Bambin Gesù

covid palù bambini
Covid-19 bambini (Web, 2021)

La sindrome del Long Covid sui bambini potrebbe avere delle conseguenze psichiche. L’allarme arriva da Andrea Campana, responsabile del Centro Covid di Palidoro del Bambino Gesù, che si è espresso nel corso di una intervista a HuffingtonPost. Le problematiche che il virus lascia sull’organismo dopo la guarigione sono state appurate sugli adulti, ma sono presenti che anche sui più piccoli, seppure non siano state ancora studiate nel dettaglio e non si sappia quale gravità e durata abbiano.

“Per Long Covid nei bambini ci riferiamo a una serie di sintomatologie che compaiono dalle 2 alle 4 settimane dopo l’infezione”, ha sottolineato l’esperto. Le manifestazioni possono essere generali o organo-specifiche. “Per quanto riguarda le prime, riscontriamo uno stato di malessere, uno scadimento di quelle che sono le normali capacità di concentrazione, difficoltà ad addormentarsi, a stare svegli”. I più piccoli possono manifestare tali disagi ad esempio a scuola. “Per quanto riguarda le seconde si tratta di disturbi intestinali, nausea, la presenza di manifestazioni cutanee, vertigini, palpitazioni, la febbre”. Problematiche dunque piuttosto eterogenee che non è semplice identificare.

Sindrome Long Covid su bambini: rischio conseguenze psichiche. L’appello a vaccinarli

La sindrome Long Covid può esporre dunque i bambini a rischio conseguenze psichiche e non solo. La buona notizia, sottolinea il dottor Andrea Campana, è che “i piccoli hanno una capacità di rigenerazione che gli adulti non hanno”, per cui è plausibile ritenere che non siano danni permanenti. Ancora, tuttavia, è presto per dirlo. L’aspetto fondamentale, dunque, è essere capaci di cogliere al più presto i segnali e, soprattutto, vaccinarli.

Da qui l’appello del responsabile del Centro Covid di Palidoro del Bambino Gesù a somministrare le dosi ai più piccoli. “Anche se non posso mettere la mano sul fuoco sul fatto che ci saranno conseguenze cognitive a distanza, so per certo che dei 720 bambini ricoverati, 42 sono finiti in rianimazione e hanno avuto delle situazioni di insufficienza organica importante, anche se fortunatamente ce l’hanno fatta. Al centro di Roma qualcuno non ce l’ha fatta. Sicuramente non è una malattia grave come per l’adulto, ma può essere comunque grave. Eviterei di aspettare, sperando che le prossime varianti siano clementi con bambini”, ha concluso.



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