Sindrome metabolica, pazienti emofilici a rischio/ Sì a dieta mediterranea, no dolci

- Alessandro Nidi

La sindrome metabolica si manifesta con maggiore frequenza tra chi soffre di emofilia: ecco la dieta da seguire per prevenirla

Dieta mediterranea
Dieta mediterranea (Pixabay)

I pazienti emofilici sono tra i soggetti più a rischio di sviluppo della sindrome metabolica: ad affermarlo, nell’ambito di un meeting online nella tappa vicentina di “Articoliamo”, iniziativa voluta da Sobi con il patrocinio di FedEmo e imperniata sulla salute articolare di chi soffre di emofilia, è stata l’ematologa Anna Artuso. Quest’ultima, come riporta Adnkronos, ha riferito che nel paziente emofilico l’accumulo di grasso addominale sollecita le articolazioni degli arti inferiori, provocando immobilità che a sua volta genera la perdita di massa muscolare, la quale peggiora la sindrome metabolica, perché accelera i processi che alterano il metabolismo.

“Paradossalmente – ha aggiunto l’esperta –, è più a rischio metabolico un paziente con un peso nella norma, ma con una sproporzione tra massa muscolare e grasso, rispetto a una persona sovrappeso, ma con una massa muscolare adeguata”. Ma cos’è la sindrome metabolica? Innanzitutto, non si tratta di una malattia, bensì di una condizione di rischio che deriva dalla presenza contemporanea di alcuni fattori, su tutti l’eccesso di tessuto adiposo, in particolare sul ventre.

SINDROME METABOLICA: CONSIGLIATA LA DIETA MEDITERRANEA, MA…

La sindrome metabolica, inoltre, è accompagnata da valori di colesterolo Ldl e trigliceridi nel sangue elevati o dalla resistenza all’insulina. Chi soffre di artropatia emofilica, tuttavia soffre più facilmente di iperglicemia (+15% rispetto alla popolazione generale): una condizione, spiega Adnkronos, collegata alla scarsa attività fisica per via dei problemi articolari. Esiste un protocollo alimentare a cui attenersi scrupolosamente per evitare di incorrere nella sindrome metabolica, soprattutto per i pazienti già affetti da emofilia? La dottoressa Artuso ha spiegato: “Non ci sono studi specifici sulla dieta corretta, però risulta efficace quella mediterranea, la stessa consigliata per la sindrome metabolica”. Tradotto? “Frutta e verdura, che regolano i livelli di glucosio nel sangue; acidi grassi vegetali ricchi di omega 3, come la frutta secca, che controllano il livello del colesterolo; i cereali integrali che hanno fibre, minerali e vitamine del gruppo B, che favoriscono il controllo della glicemia. Sono da limitare dolci e carni rosse, che contengono acidi grassi”.



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