Sondaggi choc: “Uno su tre finirà i risparmi entro agosto”/ Gli effetti della crisi

- Carmine Massimo Balsamo

Sondaggi choc sull’economia italiana: il 58% rinuncerà alle ferie, il 32% teme difficoltà a breve sulle spese mediche. Le ultime notizie.

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(Pixabay)

L’emergenza coronavirus ha inferto un duro colpo alle tasche degli italiani, la conferma arriva dai sondaggi sull’economia di Noto per Il Sole 24 Ore. I dati riportati dal celebre istituto non lasciano spazio a grossi dubbi: niente ferie per sei italiani su dieci, mentre uno su tre finirà i risparmi entro il mese di agosto. «Solo per 4 percettori di reddito su 10 la propria situazione economica non è cambiata, ma il 16% ha già registrato mancati ricavi pari ad oltre la metà dei compensi rispetto a quanto riceveva prima del lockdown e un ulteriore 20% lamenta la diminuzione delle proprie entrate nell’ordine del 30%: insomma per circa quattro italiani su 10 il contraccolpo finanziario è elevato», le parole di Antonio Noto, che ha poi messo in evidenza che ad aver subito una maggiore perdita dei ricavi durante questo periodo sono state le donne.

SONDAGGI ECONOMIA CHOC: UNO SU TRE FINIRÀ RISPARMI ENTRO AGOSTO

In base ai sondaggi di Noto sull’economia italiana, il 30% degli intervistati ha ammesso di temere doi avere difficoltà per pagare le spese per la casa, mentre il 32% ha dichiarato di essere preoccupato di non poter sostenere le spese mediche. Il 34%, infine, ha ridotto in maniera netta gli acquisti non alimentari. Come dicevamo, i fondi personali sono invia di esaurimento: un 11% ha già consumato tutti i risparmi mentre un altro 17% li terminerà tra luglio ed agosto. Un ulteriore 17% ha ammesso di avere autonomia finanziaria fino a dicembre 2020, mentre il 16% per almeno un anno. Infine, Antonio Noto sulle aspettative per il futuro: «Il 62% vede avvicinarsi un periodo di forte crisi per la nazione, mentre si abbassa al 46% la quota di chi pensa che la “forte crisi” si rifletterà sulla propria situazione economica. Gli ottimisti al momento sono marginali: solo il 7% crede nella ripresa immediata del Paese e l’11% in quella delle proprie finanze».

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