Cosa succederebbe in Francia se si votasse oggi le Presidenziali: i sondaggi sulla crisi di Macron e la sua successione. Bardella vincente nei ballottaggi
SE SI VOTASSE OGGI PER MACRON SAREBBERO DOLORI: I SONDAGGI SULLA DESTRA DI BARDELLA VINCENTE IN TUTTI I BALLOTTAGGI
La Manovra non passa (se non togliendo la riforma delle pensioni ed eliminando gli aumenti sulla difesa), la moral suasion in Europa è sempre meno influente e i conti economici del Paese sono tutt’altro che positivi: per la Francia di Emmanuel Macron il periodo di crisi persiste anche con il Governo Lecornu, con un’Assemblea Nazionale spaccata in tre tronconi e con i sondaggi politici sulle Elezioni in Francia che danno sempre più in vantaggio il candidato di Rassemblement National dopo l’esclusione di Marine Le Pen dalla partita (per motivi giudiziari, ndr).
Secondo i dati prodotti e raccolti dai sondaggi Odoxa tra il 19 e il 20 novembre scorso, se oggi si tenessero le Elezioni Presidenziali in Francia i risultati sarebbero decisamente diversi dalle ultime tornate in cui prima Hollande e poi Macron sono sempre riusciti a sconfiggere Marine Le Pen al ballottaggio, raccogliendo le forze anti-destra. Se infatti oggi si tenessero i ballottaggi, Jordan Bardella del RN riuscirebbe a sbaragliare tutti gli eventuali candidati avversari.

Batterebbe il macronista Eduard Philippe con il 53% contro il 47%, supererebbe il candidato socialista Glucksmann – 58% vs 42% – ma avrebbe vita decisamente agevole anche contro la sinistra di Melenchon, con il 74% contro il 26% del leader di LFI, così un altro ex Premier come Gabriel Attal non avrebbe possibilità di battere la destra di Bardella e Le Pen, con il 56% del Rassemblement National contro il 44% dell’eventuale candidato centrista.
I DUE SCENARI CON I “POST-MACRON”: IL REBUS INTERNO AL CENTROSINISTRA FRANCESE
Rimanendo sui sondaggi politici di Odoxa in Francia ma passando allo scenario duplice sul primo turno, non è al momento facile provare ad intuire quale possa essere il vero avversario in capo a Bardella, di fatto l’unica vera certezza nel panorama francese con una fetta di elettorato tra il 30 e il 40% pronto ad affidare la guida del Paese dopo gli innumerevoli Governi della doppia lunga legislatura con Macron all’Eliseo.
Secondo l’analisi offerta ai cittadini francesi, ad oggi vi sarebbe la possibilità di unire due anime centriste come Horizons di Eduard Philippe e Reinassance di Macron sotto l’ex Premier francese, oppure di avere un altro ex inquilino di Palazzo Matignon come Gabriel Attal per rappresentare le anime centriste in Parlamento.I risultati sarebbero comunque deficitari per il Presidente della Repubblica, in quanto Philippe chiuderebbe nei sondaggi sulle Elezioni nazionali attorno al 17% mentre il candidato macronista doc non andrebbe oltre l’11% su scala generale.

Bardella al 35% cresce ancora tantissimo nei sondaggi assieme al Rassemblement National, mentre appunto è nel campo del Centrosinistra che molto resta ancora incerto: con Philippe in campo, i socialisti di Glucksmann andrebbero al 13,5%, i Repubblicani di Retailleau vale l’8% mentre i Verdi con Tondelier non va oltre il 6%, sotto l’11% di Melenchon ma sopra Zemmour e Roussel, ovvero la destra e sinistra radicale. Con invece Attal alle elezioni Presidenziali, le cifre cambierebbero così: Socialisti al 14,5%, La France Insoumise appena dietro al 12%, con i Repubblicani al 10% e i Verdi al 6,5%.
