I sondaggi politici di Swg sugli scenari dei partiti e i dati Only Numbers su rischio guerra internazionale: cosa dicono gli italiani e verso dove tendono
LA FRENATA AL VERTICE, LA CRESCITA DI LEGA E M5S, LO STALLO AL CENTRO: COSA DICONO GLI ULTIMI SONDAGGI POLITICI
Ad una settimana esatta dai risultati delle Elezioni Regionali 2025, lo scenario politico nazionale si modifica ancora con piccole variazioni che però registrano un andamento di timore per i partiti al vertice che pure hanno visto crescere i propri consensi nazionali anche alle ultime urne. I sondaggi politici condotti da Swg per La7, e come sempre disponibili ad inizio settimana, registrano una frenata tanto per la Premier Meloni quanto per la sua diretta avversaria nel 2027, la leader Pd Elly Schlein.
Le intenzioni di voto raccolte tra il 26 novembre e l’1 dicembre 2025 mostrano in cima ai partiti italiani ancora Fratelli d’Italia al 31,3%, perdendo però lo 0,3% rispetto ai sondaggi politici della scorsa settimana: per il Partito Democratico la vittoria in Puglia e Campania non assegna un aumento dei consensi, in calo anzi al 22,2% su base nazionale. Ne approfittano, in parte, gli alleati dietro di loro: il M5s di Conte risale al 12,7% e torna a “respirare” dopo settimana di continuo calo generale, mentre la Lega di Salvini dopo l’exploit in Veneto pareggia i voti di Forza Italia e si rilancia alle soglie dell’8%.

Ad oggi. i due principali alleati di Giorgia Meloni a Palazzo Chigi viaggiano appaiati al 7.9%, tenendosi dietro l’Alleanza Verdi-Sinistra di Bonelli e Fratoianni che perdono terreno al 6,9%. In chiusura nei sondaggi politici Swg si evidenzia lo stallo completo dell’area centrista con Calenda che al 3,3% non vede crescere la sua Azione, mentre Renzi al 2,4% cala ulteriormente, davanti all’1,5% di PiùEuropa e all’1,2% di Noi Moderati in crescita dopo l’ultimo Congresso.
ITALIANI IN GUERRA? I TIMORI E LE PREVISIONI NEL SONDAGGIO DI ONLY NUMBERS
Resta ancora forte il dato sull’astensione, un 31% di elettori che non sembrano distogliersi dalla sfiducia completa in tutta la proposta politica nostrana: ad oggi tanto il Governo quanto il campo largo progressista rafforzano i propri perimetri elettorali, senza conquistare spazi e consensi nel “campo” degli indecisi, o ancor peggio degli scontenti.
Alzando infine l’orizzonte dell’analisi politica, dalla “beghe” nostrane al caos internazionale, negli ultimi sondaggi politici raccolti da Only Numbers per il programma di Rai “In mezz’ora” viene messo in evidenza il rapporto tutt’altro che semplice tra gli italiani e l’imminente pericolo di una guerra globale. Vi è infatti un 49,9% di elettori che teme una terza guerra mondiale ormai alle porte, con addirittura il coinvolgimento diretto dell’Italia dato al 46,1% contro un 39% di scettici.

Davanti a questi rischi, viene enormemente “consigliata” una difesa comune europea con tanto di esercito unitario a guida UE – il 52,1% dei rispondenti si dice d’accoro – mentre viene visto ancora come un’esagerazione l’ipotesi della leva obbligatoria: ad oggi “solo” il 37,4% vorrebbe la reintroduzione del servizio militare in Italia, contro un 46% di profondi contrari alla leva.
