Il punto sui sondaggi politici pre-Regionali - con solo la Campania ancora "aperta" - e la Supermedia YouTrend con il calo di Pd e FdI: tutti i dati
CALO DI MELONI E SCHLEIN (MA PER MOTIVI DIVERSI): L’ANDAMENTO DEI PARTITI E I TREND NELLA SUPERMEDIA DEI SONDAGGI POLITICI
Una Supermedia “inedita” con una frenata importante per i due principali partiti del Paese, con però una motivazione “diversa” alla base: come sempre al venerdì mattina i sondaggi politici della settimana vengono “mediati” dall’analisi di YouTrend per AGI, ma rispetto alla tradizione sono stati inclusi più di 10 istituti demoscopici per comporre la Supermedia, utilizzando i tanti orientamenti di voto raccolti per l’apertura del silenzio elettorale verso le Elezioni Regionali tra due settimane.
Con l’allargamento della platea dei sondaggi politici emergono così anche istituti che registrano un valore più basso a Fratelli d’Italia, e da qui proviene quel -0,4,% rispetto alla Supermedia di due settimana che invece veniva calcolata con meno intenzioni di voto. Resta un periodo di forte tensione politica, con destra e sinistra in bagarre praticamente su tutto: chi invece conferma il trend peggiore dell’ultimo mese è proprio il Pd di Elly Schlein, con un -0,7% che viene registrato da molti istituti demoscopici.

La frenata delle due principali leader del Paese, nel pieno dello scontro sulla riforma della giustizia, vede comunque una distanza ancora molto ampia tra le liste di FdI e Pd: 29,9% per il partito traino del Centrodestra, 21,5% per la lista centrale nella composizione del campo largo progressista.
Al terzo posto resiste nella Supermedia YouTrend il M5s di Conte, con un 13,6% di lieve risalita, idem per Forza Italia che al quarto posto con il 9,1% allunga sulla Lega (in calo all’8,2%). Chiudono i sondaggi politici “mediati” l’AVS al 6,3%, il balzo di Calenda con Azione al 3,5% (+0,5% in due settimane) e lo stop di Italia Viva e PiùEuropa, rispettivamente al 2,4% e 1,7%. NoI Moderati all’1,1% chiude la classifica dei sondaggi nazionali.
IL PUNTO SULLE REGIONALI CON GLI ULTIMI SONDAGGI PRE-SILENZIO: TUTTO CONFERMATO ANCHE SE IN CAMPANIA…
Con la chiusura delle interviste a due settimane dalle Regionali in Campania, Veneto e Puglia, il punto fatto nell’ultima puntata di “Porta a Porta” con i sondaggi politici del’Istituto Noto sul voto del 23-24 novembre 2025 lascia due elementi chiave su tutti. Da un lato il vantaggio consolidato del Centrosinistra nel computo finale di questa ultima tranche di voto regionale, dall’altro una partita ancora aperta rimane – in teoria – nella Campania che dovrà abbandonare la guida di Vincenzo De Luca dopo un decennio.
Secondo le rilevazioni aggiornate al 6 novembre 2025, non vi sono grandi novità in Veneto e Puglia dove la coalizione delle giunte uscenti dovrebbe dominare senza problema nei risultati in arrivo nelle prossime due settimane: in Veneto il vantaggio di Alberto Stefani (quota Lega, “erede” politico di Zaia) è di quasi 30 punti percentuali, con il 61% del Centrodestra davanti al 35% del candidato del campo largo Giovanni Manildo.

L’erede di Emiliano in Puglia, l’ex sindaco di Bari – il dem Antonio Decaro – raggiunge addirittura il 65% delle preferenze, contro il 33% del candidato del Centrodestra, Luigi Lobuono: partita invece sulla carta ancora tutta da scrivere nella Campania che fu di De Luca. Il figlio Piero in pieno sostegno al candidato Roberto Fico, e a tutto il campo largo, ottengono un 52% provvisorio contro il 45% del Centrodestra di Edmondo Cirielli, ben al di sopra dei sondaggi politici condotti nelle scorse settimane.
