Sondaggi politici/ Allarme per il Governo: 56,7% non ha fiducia in Conte

- Carmine Massimo Balsamo

Sondaggi politici e intenzioni di voto al 23 maggio 2020: emergenza coronavirus, per il 49% ci sono troppe violazioni. Le ultime notizie.

sondaggi politici
Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa a P.Chigi (LaPresse, 2020)
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Dopo aver analizzato le intenzioni di voto grazie alla Supermedia Youtrend per Agi,  andiamo a scoprire quali sono i risultati dei sondaggi politici legati all’azione del Governo ed all’emergenza coronavirus. Iniziamo con le rilevazioni di Termometro Politico, che ha chiesto agli italiani cosa ne pensano dell’operato del premier Giuseppe Conte. Nelle ultime settimane il giurista è stato al centro delle polemiche per la gestione dell’emergenza sanitaria ed i dati dell’istituto non lasciano spazio a dubbi: la fiducia nei confronti del presidente del Consiglio è in costante discesa. Il 56,7% ha poca o nessuna fiducia nei confronti di Conte, il 42,7% ha invece abbastanza o molta fiducia: per la terza settimana di fila si affievolisce il consenso nei confronti dell’esponente del Movimento 5 Stelle.

SONDAGGI POLITICI SULL’EMERGENZA CORONAVIRUS

I sondaggi politici di Ipsos per il Corriere della Sera fanno il punto della situazione sull’emergenza coronavirus e sulla ripresa in Italia, anche in questo caso emergono scenari piuttosto netti. Per il 49% ci sono troppe violazioni: per la maggioranza degli intervistati, i cittadini non hanno capito l’importanza di rispettare le direttive. Del parere contrario il 39%, quasi quattro italiani su dieci: a loro avviso gli italiani hanno dato prova di grande senso civico e rispetto delle regole.

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Per quanto riguarda la coesione degli italiani in questo momento di difficoltà, il 44% degli intervistati ritiene che la pandemia abbia risvegliato il civismo degli italiani, mentre il 42% ritiene che si sia enfatizzato eccessivamente questo aspetto. Da segnalare uno sguardo a dir poco preoccupato sul futuro: per quasi due italiani su tre, il 63%, tutto tornerà come prima ed i sentimenti di rabbia e divisione ostacoleranno l’uscita dell’Italia dalla crisi. Il 22%, invece, ritiene che lo spirito di unità sia destinato a mantenersi forte.

 

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