SONDAGGI POLITICI/ Lega al 35,3% stacca Pd e M5s. Nuova Iri: sì del 52%

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici, le intenzioni di voto premiano la Lega al 35%: Meloni top, Governo in difficoltà col M5s al 15,8%. Nuova Iri, il pensiero degli elettori.

Centrodestra in piazza
Centrodestra in piazza: Berlusconi, Meloni, Salvini (LaPresse, 2019)

Continuiamo il nostro viaggio tra i sondaggi politici e, dopo aver parlato delle intenzioni di voto, passiamo a dossier centrali nell’agenda del Governo giallorosso. Il Conte-bis negli ultimi giorni ha accarezzato l’idea di istituire una nuova Iri per risolvere i casi Alitalia, Ilva e simili. Cosa ne pensano gli italiani? La rilevazione di Termometro politico evidenzia che per il 30% c’è bisogno ma riducendo le perdite e usando criteri di efficienza. Per il 22%, invece, c’è bisogno e lo Stato deve tornare a gestire le aree strategiche dell’economia come un tempo. Di parere diverso il 40,7%: per il 17% sono accettabili solo sostegni temporanei, ma una gestione statale sarebbe inefficiente; per il 23,7%, invece, l’Iri è stata tra le responsabili dell’assistenzialismo e del debito che paghiamo ancora oggi. Il restante 7,3% ha preferito non rispondere al quesito. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SONDAGGI POLITICI: BOOM LEGA AL 35,3%

In controtendenza con altri istituti demoscopici, i sondaggi politici di Tecné – commissionati dall’Agenzia Dire – celebrano l’ascesa della Lega che pure nel caos politico di questi giorni tra Mes, Ilva, Manovra e “sardine” anti-Salvini che ancora ieri hanno invaso piazza Duomo a Milano, non sembra conoscere freno al consenso politico. Il Carroccio è dato infatti nelle intenzioni di voto Tecné al 35,3%, in crescita dello 0,8% rispetto ad una sola settimana fa: se per la media YouTrend di giovedì e Open di ieri davano la Lega in calo per la seconda settimana consecutiva, così non è per Tecné che invece sonda un consenso in crescita al di sopra della media per il partito di Matteo Salvini. Nel giorno dello scontro in Parlamento sul caso Mes, il Governo vede ampliarsi la crisi interna con Pd e M5s divisi praticamente su tutto e con Italia Viva di Renzi in difficoltà; questo dicono i dati del sondaggio Tecné dove il Pd perde in una settimana lo 0.3% e si ferma al 19,1% delle intenzioni di voto, mentre il Movimento 5 Stelle non riesce a frenare l’emorragia di consensi attestandosi al 15,8% (anche qui -0,3% per Di Maio).

SONDAGGI TECNÈ (29 NOVEMBRE): RENZI FRENATO DA INCHIESTA OPEN

Diversi altri sondaggi politici vedono comunque il medesimo andamento a livello generale: Governo in difficoltà, opposizioni in crescita anche se per Tecné è più la Lega a crescere rispetto a Meloni e Berlusconi. Per Fratelli d’Italia infatti si arriva fino al 9,4% (+0,2% in 7 giorni) mentre Forza Italia resiste al 8,1% (+0,1): in generale è il Centrodestra a guadagnare, con il traino di Salvini, sulla compagine di Governo giallorossa tempestata da piccole o grandi crisi interne. Una di queste sta tenendo frenato Italia Viva di Renzi, ovvero l’inchiesta sulla Fondazione Open che in quest’ultima settimana ha di nuovo gettato le luci “giudiziarie” attorno all’area politica renziana: il cambio di passo e la reazione con relative querele non è servito per recuperare consensi e l’ex Premier si deve fermare al 4,1%, in calo dello 0,2% rispetto alla scorsa settimana. Chiudono i sondaggi politici Tecné i dati de La Sinistra (stabile al 2,1%), dei Verdi all’1,4% in calo e di +Europa all’1,7% in lievissima crescita.

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