SONDAGGI POLITICI/ Governo verso Elezioni anticipate? Lega 37,5%, Pd e M5 sconfitti

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici, intenzioni di voto verso le Elezioni anticipate: con la crisi di Governo, Lega al 37,5%, Pd e M5s sconfitti. Crisi Forza Italia, di poco sopra al 6,6% della Meloni

crisi di governo
Governo: Conte, Salvini e Di Maio (LaPresse 2019)

Le intenzioni di voto prodotte dai sondaggi politici di Swg nel giorno in cui Salvini e Di Miao sono giunti ai ferri corti possono avere valenza doppia: danno una forte indicazione di come la Lega sia ancora al top nei consensi, nonostante il Russiagate e il caos sull’immigrazione in queste ultime settimane abbia portato diverse “voci” nell’opinione pubblica contro Salvini. Ma non solo, i sondaggi d’ora in poi potrebbero essere l’indicazione più prossima alla realtà qualora si scegliesse la via delle Elezioni anticipate: una rottura tra Lega e M5s, escluse potenziali vie “alternative” (Governo Pd-M5s, Renzi permettendo o un Governo tecnico) porterebbe alle urne risultati ad oggi così impostati, con la Lega al 37,5% e i grillini sconfitti al 17,4%. Per i dem, in solitaria, arriverebbero non più del 22,7% dei voti mentre Forza Italia supererebbe di pochissimo Fratelli d’Italia, 6,8% contro il 6,6% di Giorgia Meloni. Per gli altri partiti più piccoli, +Europa con Italia in Comune arriverebbero al 2,9%, Verdi al 2,4% e la Sinistra all’1,7%.

DEMOS (12 LUGLIO): LE INTENZIONI DI VOTO

La flessione c’è e se la vicenda migranti non ha fatto altro che aumentare i consensi della Lega nei sondaggi politici, il presunto scandalo del Russiagate-Moscopoli invece sta causando qualche battuta d’arresto per il partito di Salvini, che resta comunque il primo partito per distacco anche nelle ultime intenzioni di voto prodotte da Demos. I dati sono eloquenti visto che il Carroccio è sì al 35,3% ma abissalmente più avanti di Pd e M5s che non crescono più dopo le Europee e si fermano rispettivamente al 22,5% e al 17,6%: è ancora crisi Forza Italia che davanti allo strapotere di Salvini all’interno del Centrodestra non riesce più a fungere neanche da “collante” tra la duplica area di destra e di “centro” della coalizione. Gli azzurri non vanno oltre il 7%, appena davanti a Fratelli d’Italia salita fino al 6,2%: per i restanti partiti, segnaliamo il 3,5% di +Europa-Italia in Comune, il 2,1% di Europa Verde e il 2% de La Sinistra, in controtendenza con altri sondaggi che invece danno i piccoli partiti ancora più in sofferenza, “regalando” ulteriori consensi a Lega, Pd e M5s.

SONDAGGI DEMOS (12 LUGLIO): I TOP&FLOP DEL GOVERNO

Sempre Demos, sempre sondaggi politici e sempre orientati all’attuale situazione della politica italiana, si scorge una domanda assai interessante che copre un focus specifico sulle ambizioni del Governo gialloverde. È stato chiesto infatti agli elettori intervistati quale sia il provvedimento più importante emanato da Lega-M5s e quale invece il più sgradito: tra i “top” al 32% troviamo la legge Spazzacorrotti, al 29% la Quota 100, al 28% la legge sulla legittima difesa e al 26% il Decreto Sicurezza di Salvini per chiudere i porti alle navi salva-migranti. Il 17% gradisce il Reddito di Cittadinanza e il 15% la costruzione della Tav: solo il 14% per Autonomia Differenziata e 13% l’introduzione di un’iniziale Flat Tax. Tra i “flop” invece è proprio il Reddito M5s ad essere bocciato in piena regola dal 36% degli elettori: il 33% non gradisce la linea “porti chiusi” di Salvini mentre il 17% trova sbagliata la Flat Tax e la Tav.

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