Sondaggi politici/ Lega 23%, boom FdI 17,5%. Governo Draghi: 56% delusi da ministri

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici, le intenzioni di voto Swg dopo l’insediamento del Governo Draghi: calo per Lega e Pd, vola Meloni con +1,3% in 7 giorni, stallo M5s, bene Berlusconi

Meloni fiducia Draghi
Fiducia Governo Draghi, Giorgia Meloni vota no (LaPresse, 2021)

Analizzate le intenzioni di voto, passiamo ai sondaggi politici di Swg sul Governo Draghi. Più di un italiano su due, il 51% per la precisione, ritiene che l’esecutivo guidato dall’ex presidente della Banca centrale europea sarà efficace: il 10% molto e il 41% abbastanza. Di parere contrario il 34%: il 23% pensa che sarà poco efficace, l’11% per nulla.

Negli ultimi giorni si è discusso molto della composizione della squadra dei ministri e infatti la maggioranza degli intervistati non è contenta di chi affiancherà Mario Draghi. I sondaggi politici di SWG segnalano che il 56% non è soddisfatto della composizione dell’esecutivo: il 35% poco, il 21% per niente. Solo il 29% invece si ritiene soddisfatto: il 2% molto, il 27% abbastanza. Il restante 15% ha preferito non rispondere. (Aggiornamento di MB)

SONDAGGI POLITICI: GRANDE BALZO IN AVANTI PER FDI

Nella settimana in cui il Governo Draghi si è insediato ufficialmente, i primi sondaggi politici Swg di TgLa7 certificano lo stato di salute negativo dei tre principali partiti del Paese – Lega, Pd, M5s – mentre di contro Fratelli d’Italia guadagna subito un sorprendente +1,3% in soli 7 giorni. Il Governo di unità nazionale al momento vede l’elettorato delle forze politiche aderenti non entusiasta, ad eccetto di Forza Italia che con Berlusconi pro-Draghi vede guadagnare lo 0,6% in una sola settimana.

I sondaggi politici redatti da Swg tra il 17 e il 22 febbraio 2021 non potevano che non subire l’effetto-terremoto dell’arrivo di Mario Draghi a Palazzo Chigi, dopo il fallimento dei partiti – specie del precedente esecutivo Conte – nel trovare una soluzione pienamente politica per uscire dalla crisi. E così la Lega si ritrova ancora primo partito, pur perdendo lo 0,4% nel proprio elettorato per la “svolta” europeista filo-Draghi: 23,1% per Salvini, nettamente davanti però al Pd che insegue al 18,3% perdendo addirittura lo 0,5% rispetto a 7 giorni fa. Con i Dem in calo è Giorgia Meloni a spopolare e avvicinarsi di molto nelle intenzioni di voto: 17,5% per FdI, con un balzo che stacca nello stesso tempo anche il Movimento 5Stelle rimasto al 15,4% nonostante la grossa spaccatura interna e le diverse espulsioni dei “ribelli” anti-Draghi.

SONDAGGI LA7: I NODI DEL GOVERNO DRAGHI

Chiudono le intenzioni di voto Swg Forza Italia al 7,5%, Azione di Calenda in calo al 3,9% (-0,4%) e Matteo Renzi che pure essendo il principale “fautore” del nuovo Governo Draghi non paga a livello elettorale con Italia Viva ferma al 2,6% (-0,5% in 7 giorni). I sondaggi politici di TgLa7 vedono poi +Europa al 1,9%, Sinistra Italiana al 2,5% dopo la frattura con LeU (a sua volta all’1,8% con una crescita dello 0,3%), Verdi all’1,8% e astensione/non si esprime che sale fino a 41% degli intervistati.

Interessante invece la ricerca svolta sempre dai sondaggi Swg sui potenziali punti deboli del Governo Draghi appena nato: ebbene, per il 35% degli italiani interpellati i veri problemi saranno rappresentati dalla scarsa competenza di molti dei Ministri (specie quelli “politici” dettati dai partiti), mentre il 26% ritiene che dovevano esserci più tecnici e meno politici nella squadra di Governo. Il 19% ritiene che la composizione politicamente non è affatto equilibrata (4 ministri M5s, 3 per Lega-FI-Pd) mentre il 13% lamenta l’insufficienza di quote rosa all’interno del Consiglio dei Ministri; da ultimo, 9% non è soddisfatto della poca presenza di Ministri del Sud e il 7% attacca i troppi tecnici presenti.



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