SONDAGGI POLITICI/ Coronavirus: per il 65% le imprese non vanno riaperte subito

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici: intenzioni di voto Ixè, Lega al 26%, Pd 22,6% e Renzi ko sotto 2%. Dati Emg, fiducia leader: Conte boom nella crisi coronavirus, seguono Salvini-Meloni

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Giuseppe Conte, presidente del Consiglio (LaPresse)
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Proseguiamo la nostra analisi dei sondaggi politici e volgiamo lo sguardo verso l’emergenza coronavirus grazie alle rilevazioni di EMG Acqua per Agorà. Negli ultimi giorni si è discusso molto della possibile riapertura graduale di imprese e fabbriche, ma cosa ne pensano gli italiani Il 65% degli intervistati ha affermato che vanno seguite le indicazioni del comitato tecnico-scientifico, mentre per il 21% vanno riaperte dopo Pasqua. Infine, per il 10% vanno riaperte subito. Altro tema molto dibattuto è quello economico, in particolare le misure da adottare per fare ripartire il sistema Italia: per il 51% è giusto pensare a come riassestare l’economia del Paese, mentre per il 41% è sbagliato, è necessario ancora pensare all’emergenza sanitaria senza pensare troppo al Tesoro. Il restante 8% degli intervistati ha preferito non rispondere al quesito. (Aggiornamento di MB)

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SONDAGGI POLITICI: LEGA AL 26%, SEGUE IL PD AL 22,6%

Da un lato le intenzioni di voto dove secondo Ixé la Lega continua la discesa sotto il 30% (i sondaggi politici di Cartabianca storicamente danno il Carroccio a più basso consenso anche nel momento di massimo splendore di Salvini dopo le Europee) e Renzi crolla sotto il 2%, dall’altro i sondaggi Emg che invece certificano una fiducia al top per il leader del Governo Giuseppe Conte: nel mezzo una pandemia come quella del coronavirus che inevitabilmente modifica, condiziona e stravolge una politica che non può più proseguire sugli stessi binari del pre-marzo. In un colpo solo referendum, legge elettorale, prescrizione e quant’altro sono stati sommersi dai decreti e dalla crisi economica e ora tutti i partiti cercano di trovare una propria collocazione strategica per ripartire nella fase di ricostruzione dopo l’emergenza.

I dati raccolti da Ixé per Cartabianca sulla situazione attuale mostrano una Lega per l’appunto in calo al 26,2%, inseguita dal Partito Democratico al 22,6% e più lontani decisamente i M5s al 15,6% tornati “stabili” a livello elettorale. Guadagna ancora Giorgia Meloni con FdI al 12,8% mentre non perde terreno Forza Italia, risalita al 7,4% seppur rimanendo la terza “gamba” del Centrodestra.

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SONDAGGI EMG (2 APRILE): FIDUCIA LEADER

A chiudere i sondaggi politici condotti da Ixé c sono inevitabilmente le altre due compagini del Governo giallorosso, in fiducia diametralmente opposte: La Sinistra-LeU veleggia al 3,9%, massimo risultato raggiunto (se si confrontano gli altri sondaggi di questo 2020) mentre Italia Viva di Renzi crolla sotto l’1,9% di consenso, mai così bassi dalla nascita in autunno. Restano poi +Europa al 2%, Europa Verde all’1,8% e Azione di Calenda all’1,6%. Secondo i nuovi sondaggi politici stilati invece da Emg Acqua stamattina per Agorà, nei leader si traccia forse il verso “consenso” attuale: il Premier Conte passa dal 39% del 26 marzo addirittura al 43% di inizio aprile, complice la dura trattativa che sta conducendo contro l’Europa per ottenere gli aiuti economici che spettano al nostro Paese, più colpito di tutti dal coronavirus nell’Eurozona.

Insegue Giorgia Meloni al 36% (+1%) e Matteo Salvini con i medesimi risultati: Zingaretti passa al 24% (+1%) mentre restano stabili Di Maio al 20%, Mattia Santori al 18% e Silvio Berlusconi alla stessa quota del capo Sardine. Chiudono la lista, il Governatore della Liguria Giovanni Toti (leader di “Cambiamo” al 15%), Carlo Calenda di Azione al 14%, Matteo Renzi di Italia Viva sempre al 14% e il nuovo leader pro-tempore del M5s Vito Crimi ad un basso 11%.

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