SONDAGGI POLITICI, FIDUCIA LEADER/ Salvini al 37%, Meloni super Zingaretti e Di Maio

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici, fiducia leader dopo la crisi di Governo: Conte in testa al 49%, insegue staccato Salvini mentre Meloni al 28% supera Di Maio e Zingaretti

Meloni e Salvini
Manifestazione alla Camera: Salvini e Meloni (LaPresse, 2019)

Dopo le intenzioni di voto interessanti sono anche i sondaggi che tratteggiano i leader politici e il loro consenso personale dopo la convulsa fase della crisi di Governo e della nascita del nuovo esecutivo giallorosso. Ebbene, secondo i sondaggi politici espressi da Ixé per il quotidiano “Il Secolo d’Italia” in testa ai leader resta il Premier Conte che guadagna la fiducia del 49% degli elettori intervistati. Al secondo posto, ma staccato di ben 17 punti al 32% troviamo Matteo Salvini, vero sconfitto secondo i vari sondaggi della crisi di Governo da lui stesso scatenata; al terzo posto, superando i due leader che hanno condotto la trattativa Pd-M5s troviamo Giorgia Meloni al 28%. Inseguono al 27% tanto Nicola Zingaretti quanto il capo politico dei 5Stelle Luigi Di Maio, nonché attuale Ministro degli Esteri: al 19% tiene Berlusconi, mentre sul fronte della “tenuta” dei partiti è sempre Fratelli d’Italia a risultare il più in “forma” di questa settimana. FdI è l’unico a crescere (7,9%), mentre stabile in testa troviamo Lega (30%), Pd (22,6%) e M5s 22% su base nazionale.

EUROMEDIA, PER IL 35% CRISI GOVERNO ENTRO PRIMAVERA

Questi sono i primi giorni del Governo M5s-Pd, ma non mancano le polemiche sulla brusca rottura tra grillini e Lega. Una crisi che ha visto come principale protagonista Matteo Salvini, reo di aver sfiduciato il premier Giuseppe Conte: ma per quale motivo? Le rilevazioni di Euromedia Research mostrano un elettorato diviso sulle ragioni alla base della caduta dell’esecutivo gialloverde: secondo il 32% degli intervistati, l’ex ministro dell’Interno ha causato la crisi di Governo per tornare al voto e vincere le elezioni, forte dei sondaggi favorevoli. Secondo il 20,5%, invece, ha spinto per la rottura tra M5s e Lega a causa dei troppi no dei ministri pentastellati. Il 16% punta il dito sul suo forte protagonismo, mentre il 13,7% sulla «paura» di affrontare la prossima manovra economica. Il 5,8% ritiene invece che sia stato mal consigliato. Infine, il 3,5% è convinto che sia stato costretto dagli scenari internazionali. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SONDAGGI POLITICI, CENTRODESTRA AL 48%. CALENDA E TOTI…

Le oscillazioni del voto sono state molto forti nell’ultimo periodo, i sondaggi politici lo confermano. Le rilevazioni di Noto Sondaggi per Porta a Porta prefigurano uno scenario ben chiaro: area di Governo in crescita, opposizione in ribasso. L’esecutivo formato da M5s-Pd-LeU si attesta in totale al 43,5%: M5s al 19% (+3%), Pd al 22,5% (-0,5%), Liberi e Uguali stabile al 2%. Il Centrodestra, come dicevamo, è in calo ma resta ad un passo dalla fatidica soglia del 50%, fermandosi al 48%: Lega al 34% (-4%), Forza Italia al 5,5% (-0,5%), Fratelli d’Italia stabile al 7%. Per quanto riguarda Cambiamo – nuovo movimento creato da Giovanni Toti – è quotato intorno all’1,5%. Siamo Europei di Carlo Calenda si attesta all’1,4%, + Europa in calo al 2,7% e, infine, i Verdi allo 0,9%. Quanto durerà il Governo Conte-bis per gli italiani? C’è molta incertezza: per il 35% non durerà oltre la prossima primavera, per il 27% durerà 1-2 anni, mentre per il 24% fino a fine legislatura (2023). Il 14% non sa rispondere. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

TECNÈ (5 SETTEMBRE): INTENZIONI DI VOTO

Le intenzioni di voto prodotte dai sondaggi politici di Tecnè per l’Agenzia Dire non fanno che confermare quanto già ieri è stato evidente a livello politico: il Governo Pd-M5s-LeU nato dopo il doppio voto di fiducia in Camera e Senato è tra i meno amati degli italiani – sondaggi alla mano – pur non avendo di fatto ancora iniziato e dunque per chi ha creato questa crisi sarà difficile nel breve periodo farsi “perdonare” l’azzardo. Lega ha perso il 7% nei sondaggi in un solo mese, secondo Tecnè ma non solo come abbiamo visto in questi primi giorni dopo la fine della crisi di Governo: ad inseguire Pd e M5s che crescono anche se per il momento restano ampiamente sotto il 30% dei consensi. La lista dei sondaggi politici vede per l’appunto Lega in testa al 30,7%, con un -7% rispetto al primo agosto; segue il Pd al 24,4% in crescita di due punti percentuali, poi il M5s che fa un balzo dal 17,6% al 21,7%. A seguire, con distacco enorme, Forza Italia che reta al 7,9% in leggera discesa e Fratelli d’Italia che in prospettiva fa molto meglio di Berlusconi e sale dal 6% al 7% attuale.

SONDAGGI EUMETRA (9 SETTEMBRE): GOVERNO & POTERI FORTI

Per finire le intenzioni di voto, +Europa passa al 2,7%in leggera crescita mentre i Verdi calano fino al 1,6%; da ultimo la Sinistra che pure essendo entrata nel Governo non va oltre all’1,7% dei sondaggi politici nazionali. Sale l’astensione al 45,9% il che fa da “ideale” preambolo al secondo dei sondaggi politici che analizziamo questa mattina: si tratta dello studio Eumetra per Mediaset compiuto nella giornata di ieri, dove si è cercato di analizzare la nascita della coalizione Conte-bis. La lunga articolata domanda prevedeva «Con l’avvio del governo la borsa è cresciuta e l’Unione Europea (e anche gli Usa) hanno espresso un atteggiamento favorevole. Ciò ha portato qualche commentatore a ipotizzare che il nuovo esecutivo sia stato sostenuto dai cosiddetti “”poteri forti””. Secondo alcuni è così, secondo altri no. A suo parere il nuovo governo giallorosso é stato voluto dai ““poteri forti “”?». Ecco che l’attacco principale fatto da Matteo Salvini contro il Governo giallorosso viene confermato dagli elettori intervistati: il 53% si dice d’accordo con la tesi dei poteri forti che hanno voluto cacciare la Lega e imporre il Governo Pd-M5s-LeU, mentre il 24% non ci crede e il 23% si dice del tutto inesperto per poter rispondere.

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