Sondaggi politici/ Lega al 24%, Pd al 20,5%. Fiducia leader: Conte al 42%

- Carmine Massimo Balsamo

Sondaggi politici e intenzioni di voto al 2 ottobre 2020: Fratelli d’Italia supera il Movimento 5 Stelle, Calenda batte Renzi.

comunali milano salvini
Matteo Salvini, leader Lega (LaPresse, 2020)

Con le Regionali ormai alle spalle, è tempo di tornare ad analizzare i sondaggi politici su base nazionale. Le rilevazioni di Index Research per Piazzapulita ci offrono la possibilità di commentare l’attuale scenario politico in caso di ritorno al voto e in testa troviamo ancora la Lega: il partito di Matteo Salvini si attesta al 24%. Subito dietro troviamo il Partito Democratico, staccato di 3,5 punti percentuali: i dem sono quotati al 20,5%. Fratelli d’Italia ha compiuto definitivamente il sorpasso sul Movimento 5 Stelle: il partito di Giorgia Meloni è al 16,2%, i pentastellati a stretto giro di posta con il 16%. Forza Italia conferma la quinta posizione, azzurri al 6,1%, mentre tra i partiti minori di Centrosinistra quello messo meglio è La Sinistra con il 3,5%. Seguono Azione di Carlo Calenda (3,1%) e Italia Viva di Matteo Renzi (3%). Infine, troviamo i Verdi (2%), +Europa (2%), Cambiamo! di Giovanni Toti (1,4%). Considerevole la percentuale di astenuti: 39%.

SONDAGGI POLITICI: I DATI SUL GRADIMENTO DEI LEADER

Proseguiamo il nostro viaggio nel mondo dei sondaggi politici e grazie ai dati di Index Research andiamo a conoscere il gradimento nei confronti dei leader. In cima alla classifica troviamo il premier Giuseppe Conte con il 42%. Medaglia d’argento a Giorgia Meloni con il 35%, mentre quella di bronzo spetta a Matteo Salvini con il 29%. Nicola Zingaretti si attesta al 27%, seguito da Silvio Berlusconi con il 20%. Infine, troviamo Carlo Calenda (19%), Luigi Di Maio (19%) e Matteo Renzi (15%).

Infine, l’istituto di sondaggi politici ha chiesto agli italiani come valutano il prossimo futuro. L’81,6%, più di 8 italiani su 10, guarda al futuro con preoccupazione. Una percentuale in crescita rispetto a due settimane fa, quando il dato era al 79,9%. Solo il 15,3% guarda al futuro con fiducia, numero in ribasso dell’1,6%. Il restante 3,1% ha preferito non rispondere.



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