Sondaggi politici/ Lega al 24,3%, Pd-M5s in calo. Per il 59,1% misure Dpcm inefficaci

- Carmine Massimo Balsamo

Sondaggi politici e intenzioni di voto, la Supermedia di Youtrend: cinque partiti in calo tranne Fratelli d’Italia, Renzi-Calenda in rialzo.

sondaggi politici
Matteo Salvini al Parlamento Ue (LaPresse, 2019)

Come ogni venerdì è tempo di andare a scoprire la Supermedia dei sondaggi politici curata da YouTrend per Agi. Ebbene: i cinque partiti principali – tranne FdI – devono fare i conti con un calo di consensi. Al primo posto troviamo ancora la Lega di Matteo Salvini, che si attesta a 24,3% con una perdita di quattro decimi. Anche il Partito Democratico non se la passa bene: dem al 20,3%, -0,9% rispetto a due settimane fa. Fratelli d’Italia invece guadagna lo 0,2% ed è quotato al 16,1%, staccando il Movimento 5 Stelle. I grillini passano infatti dal 15,3% al 15,2%. Nuovo ribasso per Forza Italia: gli azzurri di Silvio Berlusconi perdono lo 0,3% e sono dati al 6,3%. Buone notizie per gli altri partiti di Centrosinistra: Italia Viva è al 3,6% (+0,5%), Azione è al 3,3% (+0,4%), La Sinistra è al 3,2% (+0,2%), +Europa è all’1,9% (+0,1%), mentre i Verdi sono all’1,6% (+0,2%).

SONDAGGI POLITICI: PER 59,1% MISURE DPCM NON SONO VALIDE

Dopo aver analizzato le intenzioni di voto, passiamo ai sondaggi politici legati all’emergenza coronavirus grazie ai dati di Euromedia Research per La Stampa. Non c’è grande fiducia nelle misure introdotte dal nuovo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte: per il 59,1% i provvedimenti per contenere il virus non sono valide, mentre solo il 26,9% li ritiene efficaci. Il restante 14% ha preferito non rispondere. Passiamo adesso alle valutazioni degli italiani sul primo pacchetto di misure con ristori per i settori danneggiati, per un totale di 1,5-2 miliardi di euro: per 6 intervistati su 10, il 60% esatto, queste misure sono insufficienti, mentre per il 20,5% sono sufficienti. Il 19,5% ha preferito non rispondere. Particolarmente contrari sono autonomi (62,7%), pensionati (62,3%) e disoccupati (61,7%). Infine, sul possibile nuovo lockdown: per il 50% degli italiani si arriverà ad una chiusura totale di tutto il Paese, mentre per il 29,3% non ci sarà un secondo lockdown.

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