Sondaggi politici/ Lega al 25,5%, Pd si porta a -3,3%. FdI stacca il M5s

- Carmine Massimo Balsamo

Sondaggi politici e intenzioni di voto: per il 35,1% il governo Conte è più forte alla luce dei risultati di Referendum e Regionali.

sondaggi politici
Matteo Salvini (LaPresse)

I sondaggi politici di BiDiMedia offrono nuovi interessanti spunti sullo scenario politico attuale. A differenza di quanto evidenziato dalle rilevazioni Ipsos, la Lega è in calo: il partito guidato da Matteo Salvini ha perso lo 0,7% in un mese e si attesta al 25,5%. Un ribasso più contenuto rispetto a quanto riportato da SWG, ma decisamente da tenere d’occhio. Buone notizie invece per il Partito Democratico, che passa dal 21% al 22,2%, portandosi a -3,3% dal Carroccio. Fratelli d’Italia ha messo la freccia sul Movimento 5 Stelle: il partito di Giorgia Meloni è al 15,4% (+1%), mentre i pentastellati precipitano al 14% (-1,2%). In ribasso Forza Italia: il partito di Silvio Berlusconi arretra dello 0,2% ed è quotato al 5,9%. Nulla è cambiato in un mese per Italia Viva di Matteo Renzi, stabile al 3,1%, mentre Liberi e Uguali passa dal 3% al 2,8%. Infine, Azione di Carlo Calenda guadagna lo 0,2% e si porta al 2,6%.

SONDAGGI POLITICI: I DATI SUL POST-ELEZIONI

Passiamo adesso ai sondaggi politici di Termometro Politico, che hanno acceso i riflettori sulla tenuta del governo giallorosso dopo elezioni regionali e Referendum sul taglio dei parlamentari. Ebbene: per il 35,1% degli italiani il governo è più forte alla luce dei risultati registrati dell’Election day. Discorso diverso per il 24,5% degli intervistati, per i quali l’esecutivo è più debole. La maggioranza relativa è del gruppo di coloro che ritengono che non sia cambiato nulla: il 39,4%. Infine, il restante 1% ha preferito non rispondere.

In crescita la fiducia degli italiani nei confronti del premier Conte: +0,8% rispetto alla rilevazione pre elezioni, totale del 42,2%. Entrando nel dettaglio, il 22,3% ha dichiarato di avere molta fiducia nel giurista, mentre il 19,9% ne ha abbastanza. Il 57,1% ha invece un’opinione negativa: il 9,8% ha poca fiducia, il 47,3% – quasi un italiano su due – nessuna. Il restante 0,7% ha preferito non rispondere.



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