Sondaggi politici/ Lega al 27,1%, Pd staccato. 57,5% non ha fiducia in Conte

- Carmine Massimo Balsamo

Sondaggi politici: il partito di Matteo Salvini resta primo partito e distanzia i dem. M5s e FdI sempre più vicini. Calenda supera Renzi.

sondaggi politici
Matteo Salvini, leader della Lega (LaPresse, 2020)

Continuiamo il nostro viaggio nel mondo dei sondaggi politici e accendiamo ai riflettori sui dati diffusi da Termometro Politico. Una delle principali novità riguarda la Lega, che vanta una percentuale superiore rispetto a quella quotata da Tecnè: il partito di Matteo Salvini si attesta al 27,1%, restando nettamente avanti rispetto ai partiti rivali. Il Pd si posiziona al secondo posto con il 20,5%, mentre continua la sfida tra M5s e Fratelli d’Italia, rispettivamente al 14,9% ed al 14,2%.

Forza Italia si posiziona al quinto posto della lista con il 5,5%, mentre Azione di Carlo Calenda (3,2%) stacca sia La Sinistra (3%) che Italia Viva di Matteo Renzi (2,9%). Il neonato movimento guidato da Gianluigi Paragone – Italexit – è quotato al 2,3%. Infine troviamo +Europa all’1,6%, i Verdi all’1,2% ed il Partito Comunista all’1%. I restanti partiti rappresentano il 3,2%.

SONDAGGI POLITICI: 57,5% NON SI FIDA DI CONTE

I sondaggi politici di Termometro Politico hanno fatto luce anche sul gradimento del premier Conte e non arrivano delle buone notizie per il capo del Governo. Il 57,5% degli italiani ha dichiarato di non aver fiducia nei confronti del pentastellato: l’8,6% ha poca fiducia, il 48,9% non ne ha nessuna. Il 42% degli intervistati ha invece dichiarato di gradire il presidente del Consiglio: il 25,2% molto, l’8,6% abbastanza. Il restante 0,5% ha preferito non rispondere.

Infine, quanti italiani sarebbero d’accordo nell’uscire dall’euro e dall’Unione Europea? Il 34,5% sarebbe d’accordo nell’uscire da entrambi, mentre per il 4,7% sarebbe meglio uscire solo dalla Ue. Per il 7% sarebbe meglio uscire solo dall’euro. Per un italiano su due, il 50,4%, sarebbe meglio non uscire né dall’euro né dall’Unione Europea. Il restante 3,4% ha preferito non rispondere.



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