SONDAGGI POLITICI ELETTORALI/ Italia Viva al 3,8%, il gradimento di Renzi…

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici, per la prima volta Lega sotto il 30%: le intenzioni di voto Ixè con Pd che perde voti dopo “Italia Viva” di Renzi

crisi di governo
Renzi e il Governo Lega-M5s (LaPresse, 2019)

Italia Viva è il nuovo movimento che entra a far parte dello scenario politico: la nuova creatura di Matteo Renzi si attesta al 3,8% secondo i primissimi sondaggi, ma quanto è quotato il gradimento nei confronti dell’ex premier? I dati sono abbastanza lontani dall’epoca d’oro del senatore di Rignano, come spiega Nando Pagnoncelli nel corso di Di Martedì: «E’ molto presto, bisogna capire come reagisce l’opinione pubblica come reagisce rispetto a questa decisione. Una decisione non semplice: deve innanzitutto spiegare ai propri elettori i motivi per cui lascia il Pd, peraltro alleandosi nell’ambito delle forze di maggioranza». Prosegue il sondaggista nel corso della trasmissione condotta da Giovanni Floris in onda su La 7: «Nelle ultime rilevazioni, Renzi godeva di un consenso del 15-16% della popolazione: dati molto lontani dal famoso 70% che aveva accompagnato il risultato trionfale delle elezioni Europee 2014». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SONDAGGI POLITICI: LEGA SOTTO IL 30%, IL PD…

Per la prima volta la Lega di Matteo Salvini scende sotto il 30% da un anno a questa parte: il primo istituto di sondaggi politici che certifica il calo del Carroccio è Ixè per CartaBianca (dove tra l’altro ieri era ospite proprio l’ex Ministro), anche se per il momento non trova conferma in altri sondaggi di questi giorni che vedono la Lega ancora tra il 32% e il 35% su base nazionale. Nelle intenzioni di voto Ixè non guadagna, anzi perde voti ancora il Pd dopo l’uscita di scena di Renzi con il suo “Italia Viva”: 21,6% per Zingaretti, appena un attimo sotto al M5s che invece passa al 21,9% pur perdendo qualche percentuale rispetto agli stessi sondaggi di una settimana fa. Resta buono il dato su +Europa di Emma Bonino al 4%, mentre è ottimo quello di Fratelli d’Italia in continua crescita all’8,3%, approfittando del calo della Lega; Forza Italia resiste al 7,4% mentre la Sinistra non va oltre al 3,2%. Da ultimo, il nuovo partito di Renzi viene dato attorno al 3-4%, bastevole per rappresentare un’emorragia importanti di voti al Pd e di fatto un nuovo “veto” in più all’interno del nuovo Governo giallorosso.

IXÈ (17 SETTEMBRE): I PARTITI DI CONTE E RENZI

Due nuovi “soggetti” potrebbero occupare la politica nei prossimi mesi: uno si è presentato ieri con “Italia Viva” e l’altro, l’attuale Premier Giuseppe Conte, potrebbe sbarcare anch’esso con un movimento che resti in politica pur dopo la conclusione del Governo giallorosso appena cominciato. I sondaggi politici di Ixè hanno provato a stilare un primo “sentiment” sugli eventuali partiti legati ai due nomi “nuovi” (uno meno dell’altro va detto, ndr): per il Premier di Palazzo Chigi il dato si avvicina all’11,1% dei consensi, con un 4,5% di elettori M5s, un 2,3% di elettori Pd (lo 0,8% da altri partiti) e soprattutto un 3,5% di indecisi/astenuti che potrebbero scegliere Conte nell’eventuale nuova avventura politica. Per “Italia Viva” invece, nato ieri per volere di Renzi, i dati dei sondaggi sono al momento molto più scettici: un 3,8% complessivo frutto di un 2,3% di elettori dem, l’1% da altri partiti (Forza Italia in primis) e solo lo 0,5% di indecisi/astenuti, davvero molto poco al momento per poterlo considerare un “pericolo” per i grandi partiti nelle prossime Elezioni Regionali.

TECNÈ (13 SETTEMBRE): LE INTENZIONI DI VOTO

I sondaggi politici non possono dire tutto ed esaurire le discussioni parlamentari convulse di queste stranissime settimane, eppure danno l’idea – o l’accenno di tale – di come la crisi di Governo e ora il nuovo esecutivo abbiamo da un lato cambiato tutto e dall’altro “no”. La Lega ha perso molto, non sfonda più ed è al 31,3% delle intenzioni di voto dei sondaggi Tecnè, eppure resta il primo partito con i diretti rivali che inseguono molto staccati e per nulla rinfrancati dalla nascita del nuovo Governo. Gli elettori non premiano il Conte-bis e con Pd al 23,6% e M5s al 21,1% (gli unici che crescono davvero dopo la crisi di Governo) non ci sono vette altissime da registrare ai nastri di partenza dell’esecutivo giallorosso. Per questi sondaggi politici Forza Italia resta ancora ad un livello più vicino al 10% che non allo “zero” (Berlusconi registra un 8,1%), mentre continua l’ottima crescita di Fratelli d’Italia al 7,3% su base nazionale; da ultimo, +Europa al 2,6%, Verdi all’1,3% e la Sinistra al 2,1% chiudono le intenzioni di voto.

SONDAGGI TECNÈ (13 SETTEMBRE): LA FIDUCIA (CHE MANCA) NEL GOVERNO

Importante l dato dell’astensione, pari al 43,6% che dovrebbe spaventare, questo sì, tutti i partiti e i leader che si apprestano ad una nuova stagione in Parlamento (ma con gli stessi protagonisti). La nascita di Italia Viva di Matteo Renzi nei prossimi giorni dovrebbe dare le prime risposte in merito all’accettazione o meno dell’elettorato “incerto” di un nuovo movimento centrista ma nell’attesa di questi dati occorre soffermarci ancora una volta sui sondaggi politici che si occupano del Governo Pd-M5s-LeU. Ebbene, prima dell’uscita di Renzi, la fiducia nel Conte-bis già non era “eccelsa”: 33,2% appoggia l’asse giallorosso mentre il 52,4% boccia sonoramente il nuovo Governo e avrebbe “spinto” per immediate Elezioni per poter dare un altro Governo a questo Paese. Ad oggi, come hanno confermato i sondaggi di YouTrend, Ixè e Tecnè il nuovo movimento fondato da Renzi non dovrebbe raccogliere più di un 3-5% e quindi non sposterebbe per nulla gli equilibri in vista di Regionali e prossimi appuntamenti elettorali. Si dovrà però valutare sul lungo periodo e vedere se Pd, Forza Italia e anche M5s potrebbero perdere terreno a vantaggio di un “nuovo Centro” che possa proporsi come ago della bilancia di prossime Elezioni Politiche.

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