SONDAGGI POLITICI, INTENZIONI VOTO/ Lega vola al 32,7%, crisi M5s: Berlusconi al 7%

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici, le intenzioni di voto con la Lega al top: 32,7% per Salvini, male il M5s e tiene Berlusconi al 7%. Boom Giorgia Meloni: gli ultimi dati

ultime notizie
Matteo Salvini, sede Lega via Bellerio (LaPresse, 2019)

Guardando le intenzioni di voto prodotte lo scorso giovedì dai sondaggi politici di Emg Acqua per Porta a Porta, non si può non notare lo stato di forma tornato in buoni livelli per la Lega di Matteo Salvini: il 32,7% del Carroccio rappresenta un duro colpo per il Governo, specie a sette giorni dalle Elezioni Regionali in Umbria. Male il Pd al 19,2%, molto male il M5s che cade fino al 18,7% e non sembra riuscire ad invertire il calo dei consensi degli ultimi mesi; si conferma sempre al top Fratelli d’Italia (7,8%), mentre tiene ancora Silvio Berlusconi (7%) nei giorni in cui il ritorno in piazza con il Centrodestra sancisce un rinnovato, anche se formale, patto di alleanza con Lega e FdI. La restante parte dei sondaggi Emg mostrano un’Italia Viva di Renzi al 4,5% in buona salita durante la Leopolda 10, +Europa al 2%, La Sinistra all’1,7%, Europa Verde all’1,6% e Lista Calenda-Richetti all’1,3%.

EMG ACQUA (18 OTTOBRE): FIDUCIA NEI LEADER

Ieri in piazza con Salvini e Berlusconi, oggi intervistata da Lucia Annunziata a “In mezz’ora”: Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia rappresentano la nota certamente più “in forma” della media di sondaggi politici di questo ultimo periodo. Saliscendi della Lega, calo dei partiti di Governo e crisi di Forza Italia: in mezzo c’è FdI che con l’ala più sovranista dell’elettorato italiano spinge forte e sale fino all’8% dei consensi. Se poi si osservano i singoli leader politici, il dato è ancora più sorprendente negli ultimi sondaggi stilati da Emg Acqua, Salvini comanda in testa con il 39% dei consensi “personali”, segue il Premier Conte in calo al 35% e al terzo posto troviamo proprio Giorgia Meloni al 29%. Meglio di tutti i leader del Governo – Presidente del Consiglio escluso – e meglio soprattutto di Berlusconi e Renzi, nettamente al 17 e 14% relegati in fondo alla “classifica” di Emg Acqua. Gli altri leader sono ovviamente Luigi Di Maio che non va oltre il 25% e Nicola Zingaretti al 24%, stabile dall’inizio del Governo giallorosso; Renzi non sfonda nonostante la Leopolda (vale la percentuale di fiducia di Carlo Calenda), mentre chiude la lista il Governatore della Liguria Giovanni Toti (al 13%).

SONDAGGI NOTO (20 OTTOBRE): ABOLIZIONE VOTO ANZIANI, 88% BOCCIA IL M5S

Dopo la proposta-provocazione del fondatore M5s Beppe Grillo sull’abolizione del voto agli anziani, inevitabili le polemiche e le critiche che l’intero arco parlamentare ha mosso pro-contro la linea del comico-politico: i sondaggi politici di Antonio Noto però sono andati oltre e hanno sentito direttamente i cittadini italiani per provare a capire cosa ne pensino dell’idea lanciata dal fondatore del Movimento. Ebbene, secondo il direttore Noto intervenuto sul Quotidiano Nazionale «l’88% degli intervistati si dice contrario alla proposta di esclusione dal voto degli anziani, così come il 58% dice no al voto per i 16enni (il 30% è favorevole), altro cavallo di battaglia grillino». Scontro tra generazioni e problemi socio-economici, per i sondaggi Noto i motivi sono svariati ma l’intenzione generale è netta: la proposta di Grillo non piace, ma se per assurdo dovesse passare quali sarebbero ad oggi le dirette intenzioni di voto senza gli anziani al voto. «Il quoziente elettorale dei maggiori partiti si sposterebbe di poco», certifica Antonio Noto, che poi aggiunge «Il Pd avrebbe il 2% in meno e Forza Italia -1%. Invece il M5s incrementa del 2%, così anche la Lega dell’1,5%. Insomma variazioni minime che non certo cambierebbero in maniera decisiva l’attuale quadro elettorale».

EUROMEDIA (18 OTTOBRE): LE INTENZIONI DI VOTO

Nella settimana che ha portato alla piazza del Centrodestra e alla Leopolda con la nascita ufficiale del nuovo partito di Matteo Renzi, è il Governo Pd-M5s a “pagare dazio” nei sondaggi politici con i consensi in netta difficoltà rispetto ai “due Matteo”. La Lega sale infatti ben oltre il 31% secondo i sondaggi Euromedia Research mentre i due principali partiti di Governo soffrono il peso della Manovra e degli scontri interni al Conte-bis: al 31,8% di Salvini rispondono infatti in ritardo il 18,5% del Pd e il 18,3% del Movimento 5 Stelle, con entrambi problemi di leadership e una settimana che si apre davanti con il primo vero test elettorale nelle Regionali dell’Umbria. Nel Centrodestra, cresce ancora la Meloni (Fratelli d’Italia all’8%) mentre Forza Italia “tiene” più indietro al 7%; tra i partiti di Governo l’unico a crescere è Italia Viva di Matteo Renzi che con il suo 5,5% rappresenta il vero movimento “in crescita” rispetto agli altri presenti in classifica. Nei sondaggi politici troviamo infine MdP allo 0,7%, Sinistra Italiana all’1,4%, +Europa al 2%, Europa Verde all’1,4%, pari a Siamo Europei di Calenda e Richetti.

SONDAGGI PAGNONCELLI (20 OTTOBRE): PER IL 63% RENZI LASCERÀ IL GOVERNO

Mentre i sondaggi Euromedia concludono la propria analisi col calcolo delle coalizioni ad una settimana dal voto di Perugia – Centrodestra al 47%, Pd-LeU-M5s-Iv insieme al 44% – sono interessanti i sondaggi politici proposti questa mattina sul Corriere della Sera dal n.1 di Ipsos Nando Pagnoncelli: «Renzi può rappresentare una spina nel fianco del governo Conte il quale sta facendo registrare un graduale aumento del consenso: quasi due su tre (63%) pensano che il leader di Italia viva potrebbe presto abbandonare il sostegno all’esecutivo per un calcolo politico». È proprio la nuova tessera (rigorosamente online) n.1 di Italia Viva che secondo l’elettorato è da un lato in crescita dall’altro con un futuro tutt’altro che chiarito su posizionamento e alleanze; solo il 12% pensa che la presenza di Renzi nel Governo sia da stimolo per Pd-M5s-LeU, mentre di contro il 69% ritiene che il nuovo progetto renziano presentato ieri e oggi alla Leopolda 10 sia «mosso più dia ambizioni personali che dall’interesse per il Paese».

© RIPRODUZIONE RISERVATA