Sondaggi politici, Rosatellum-bis/ Taglio Parlamentari, Pd-M5s con maggioranza seggi

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici, dopo il taglio dei Parlamenti come cambierebbe la Camera con la legge elettorale Rosatellum-bis: Pd-M5s potrebbe avere la maggioranza dei seggi

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M5s, Di Maio alla Camera (LaPresse, 2018)

La Camera ha approvato definitivamente il taglio dei Parlamentari e subito i sondaggi politici di Quorum hanno provato ad evidenziare come potrebbe essere suddivisa il nuovo Parlamento qualora si andasse a votare subito con la legge elettorale vigente (il Rosatellum-bis): i collegi uninominali diminuirebbero in proporzione, 147 alla Camera e 74 al Senato e soprattutto il Governo attuale, se davvero si presentasse assieme ad ipotetiche Elezioni Politiche, potrebbe conquistare la maggioranza dei seggi secondo le ultime stime delle intenzioni di voto. Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Europa Verde e La Sinistra ad oggi raggiungerebbero il 46,2% mentre il Centrodestra prenderebbe 47,2% con Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Cambiamo! di Giovanni Toti. Secondo YouTrend-Quorum in termini di numeri dei seggi, «alla Camera i giallo-rossi potrebbero contare su 199 seggi su 392. Basterebbe che ottenessero 2 degli 8 seggi riservati alla circoscrizione Estero per raggiungere la maggioranza assoluta». Nei seggi “proporzionali”, i risultati garantirebbero 9 seggi di vantaggio – secondo lo studio di YouTrend – alla coalizione Renzi-Di Maio-Zingaretti-Conte contro la coalizione Salvini-Meloni-Berlusconi.

WINPOLL (OTTOBRE): REGIONALI UMBRIA

Mancano ormai pochi giorni alle elezioni regionali in Umbria, e gli ultimi sondaggi politici raccontano di un testa a testa fra il candidato del centrodestra, Donatella Tesei, e quello del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico, Bianconi. La prima sarebbe in vantaggio di circa 4 punti percentuali sullo sfidante, e la sensazione è che il terzo candidato, Claudio Ricci, ex sindaco di Assisi e sostenuto nella corsa elettorale solamente dalle liste civiche, sia ormai tagliato fuori dai giochi (6.2% dei voti). Quest’ultimo risulta però essere il più conosciuto dagli elettori stando ad una rilevazione effettuata dall’istituto demoscopico Winpool, che racconta come il “terzo incomodo” sia conosciuto dal 68% degli intervistati, contro il 62 della Tesei e il 61 della Bianconi. “Abbiamo la fiducia di oltre un elettore su tre – le parole dello stesso Ricci commentando i risultati – che speriamo si traduca in voto, e invitiamo gli umbri a considerare che non si vota per i partiti nazionali ma per il governo della Regione. Per questo il ‘voto utile’ è quello per la migliore coalizione di persone che, dopo il 27 ottobre, resterà in Umbria e non se ne tornerà a Roma, per svolgere le usuali attività politiche”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SONDAGGI POLITICI: IL PUNTO SULLA MANOVRA

Di clima e Manovra parlano gli ultimi sondaggi politici prodotti da Winpoll-Scenari Politici del 6 ottobre scorso e su questi temi Pd e M5s scommettono tanto – se non tutto – del loro immediato prossimo futuro politico. Alla domanda «Il governo è alla ricerca di risorse per far quadrare i conti della manovra. Da dove le sembra più praticabile attingere queste risorse, tra le varie ipotesi sul tavolo?» (con massimo due risposte consentite tra quelle proposte) risulta come il 49% degli elettori sia convinto che per sovvenzionare la Legge di Bilancio serviranno tagli alla spesa pubblica, mentre il 33% ritiene che serva un taglio delle detrazioni fiscali per i redditi medio-alti. Il 30% è invece convinto che il Governo Pd-M5s opterà per una riduzione delle agevolazioni fiscali su diverse attività inquinanti, su tutti consumo gasolio e diesel, mentre il 22% spiega nel sondaggio come servirà una riduzione della dote finanziaria per le pensioni di Quota 100. Da ultimo, il 17% ritiene che si avvierà un aumento selettivo delle aliquote Iva su diversi beni, anche se Conte lo ha escluso a più riprese; in secondo luogo, è stato chiesto «Pensate che gli investimenti nell’economia “verde” e sostenibile possano essere finanziati con nuove tasse sui voli aerei, le “merendine” zuccherate o il gasolio?» e qui gli elettori si sono scatenati. Il 62% è contro la “tassa delle merendine” del Ministro Fioramonti, mentre solo il 38% sarebbe pronto a scommetterci positivamente. Entrando nelle pieghe dei partiti, a favore restano solo M5s (70%) e Pd (67%), mentre totalmente bocciata la norma dal Centrodestra (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) e Italia Viva di Renzi.

SONDAGGI PIEPOLI (5 OTTOBRE): GOVERNO ALZERÀ LE TASSE?

Durante l’ultima puntata di Povera Patria (Rai2), sono stati presentati alcuni sondaggi politici stilati da Nicola Piepoli in cui si affrontava il grosso nodo delle tasse che impegnerà questo Governo, a livello mediatico e politico, nei prossimi mesi di lavori sulla Manovra. Ebbene, alla domanda secca se il Governo Conte-2 aumenterà o abbasserà le imposte, la sensazione per gli intervistati elettori è che non ci saranno ottime notizie per i cittadini dal 2020. Per il 38% le tasse saliranno, mentre solo il 24% crede che l’operato di M5s-Pd-LeU possa far scendere le imposte con la Legge Finanziaria: il 27% invece è più “realista” nel merito delle tasse che non si alzeranno e non scenderanno, una sorta di status quo determinato dalle tante scadenze che l’Italia deve rispettare a livello comunitario e di debito. Inevitabile la domanda conseguente per gli elettori raggiunti dai sondaggi Piepoli: il gradimento del Governo Conte nei primi giorni di ottobre resta al 45% mentre i negativi con l’esperienza giallorossa di Governo restano il 51% degli intervistati.

SWG (7 OTTOBRE): LE INTENZIONI DI VOTO

Gli ultimi sondaggi politici prodotti da Swg come di consueto esposti il lunedì sera nel Tg La7 mostrano una Lega tutt’altro che in difficoltà nonostante il lieve calo di 0,5% punti percentuali in una settimana: il Carroccio è ancora in testa con il 32,3% dei consensi, con il Governo giallorosso che entra nelle fasi delicate dei preparativi per la Manovra di Bilancio con diversi rebus da risolvere. Al netto di ciò, il Pd dimostra di saper crescere (+0,6% rispetto al 30 settembre scorso) e si attesta al 20% netto nonostante la scissione importante dei renziani. Chi crolla invece è il M5s che perde un pesantissimo l’1,1% in soli 7 giorni: per Di Maio il 18,5% è un risultato molto simile alle Europee e non sembra essere bastato l’esser rimasto al Governo senza più Salvini a fianco. Frena leggermente il boom di Fratelli d’Italia che dl 7,3% torna indietro al 71,%, ma resta comunque il partito di massima crescita in queste ultimi anomali mesi di fatti e sondaggi politici.

SONDAGGI SWG (7 OTTOBRE): CRESCE ANCORA ITALIA VIVA DI RENZI

Sondaggi sempre pessimi per Forza Italia, con le intenzioni di voto Swg che certificano il pieno stallo di Silvio Berlusconi con un 5% che rimane fermo esattamente come sette giorni fa: i sondaggi politici stilati per il Tg di La7 certificano dunque un rallentamento generale del Centrodestra, a favore di un Centrosinistra che invece oltre al Pd vede salire di continuo il nuovo partito di Matteo Renzi. Italia Viva cresce dello 0,7% in una settimana e si attesta al 5,6%, capace di rosicchiare voti tanto da FI quando da FdI e diversi anche dal Movimento 5 Stelle. Per quanto riguarda invece gli altri partiti, da segnalare la buona crescita dei Verdi al 2,3%, forse sfruttando l’ondata di ambientalismo a livello mondiale, mentre +Europa non esce più dal “pantano” e si ferma all’1,8% su base nazionale. La Sinistra (SI+Rifondazione Comunista) non va oltre l’1,8%, mentre Toti con “Cambiamo!” si ferma all’1,6%; infine, nonostante il Governo, MdP-LeU non sfonda e resta ad un basso 1,5% con poco spazio di incidenza.

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