SONDAGGI POLITICI/ 41% vuole Centrodestra completo, 22% spinge per Lega-FdI-Toti

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici, le intenzioni di voto dopo la scissione nel Pd: Renzi al 3-5%, Lega al 33%. Futuro Centrodestra, 22% spinge per coalizione sovranista

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Matteo Renzi. Sullo sfondo, Matteo Salvini (LaPresse)

Uscendo per un attimo dalle dinamiche del nuovo Governo giallorosso e del futuro del nuovo partito di Matteo Renzi, i sondaggi politici di Euromedia per Porta a Porta hanno provato a tratteggiare cosa potrebbe succedere nell’alveo del Centrodestra qualora si dovesse arrivare ad Elezioni Politiche in tempi “brevi”. È stato chiesto agli intervistati se in caso di nuovo ritorno al voto quale dovesse essere la coalizione giusta per poter sfidare i “giallorossi” e il movimento di Renzi in un nodo “tripolare” che sembra formarsi nel futuro della politica italiana: ebbene, il 41,1% ritiene che la coalizione per il Centrodestra sia ancora la “vecchia” formazione al completo con Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Per il 21,8% invece la coalizione dovrà essere più “sovranista”, con Meloni, Salvini e Cambiamo Insieme di Toti; il 16,4% ritiene che sia meglio per tutti che i partiti si presentino da soli e autonomi, mentre il 19,8% nel sondaggio Euromedia risponde «solo Lega più Fratelli d’Italia», con Forza Italia dunque destinata ad una possibile confluenza nel Centro di area renziana.

EMG ACQUA (19 SETTEMBRE): FIDUCIA LEADER

Secondo il sondaggio Emg Acqua presentato oggi ad Agorà, Matteo Salvini ora piace più del premier Giuseppe Conte. Il leader che riscuote maggiora fiducia degli italiani è dunque quello della Lega, al primo posto con il 40 per cento delle preferenze. È avanti al presidente del Consiglio di un punto percentuale. A seguire c’è Giorgia Meloni, al terzo posto con il 29 per cento. La leader di Fratelli d’Italia riscuote più successo di Luigi Di Maio: il capo politico del Movimento 5 Stelle è invece al 28 per centro. Più indietro Nicola Zingaretti. Il segretario del Pd è al quinto posto col 23 per cento. Silvio Berlusconi si attesta al 17 per cento, poco più di Renzi che invece è al 16 per cento. Intanto dopo la scissione, come era prevedibile, continuano le stoccate a Renzi. I numeri – quelli relativi all’ex premier e al partito che ha lanciato – però dicono che non è al momento temibile. (agg. di Silvana Palazzo)

EUROMEDIA (18 SETTEMBRE): ITALIA VIVA MANOVRA DI PALAZZO

Osservando i sondaggi politici andati in scena il 18 settembre scorso a Porta a Porta di Euromedia non si può non scorgere come nel giro di pochi giorni Italia Viva di Matteo Renzi abbia eroso un 5% di valore elettorale al Pd che di fatti crolla al 17,6%, segnato dalla scissione del nuovo movimento politico di mira “centrista” e molto meno esposto a sinistra. I dati sono più alti di altri sondaggi di questi giorni – vedasi anche qui sotto quelli di Emg Acqua di stamattina – ma resta comunque il nodo di quanto e come il Pd saprà replicare a tale scissione e, sul fronte renziano, di come sarà in grado Italia Viva di crescere nei prossimi mesi. Certo, il 63,7% degli intervistati di Euromedia ritiene che l’operazione di Matteo Renzi sia state una mera mossa di Palazzo per esercitare maggiori poteri all’interno delle Camere, mentre solo il 24,7% crede alla bontà del progetto «per fare un nuovo partito al servizio della gente». Di certo però, chi ad oggi voterebbe per Italia Viva, ha idee piuttosto nette sui motivi che porterebbero ad allontanarsi dal Pd: il 17% spiega «Matteo Renzi può esprimere tutto il suo potenziale al di fuori del Partito Democratico», mentre il 15,4% ritiene di avere fiducia in Renzi proprio come leader politico. Per il 15,4% «Renzi è il solo leader politico, oggi, in grado di contrastare Matteo Salvini», mentre per il 15,1% dei sondaggi politici Euromedia «voto Italia Viva perché Forza Italia non esiste più e il partito di Matteo Renzi potrebbe esserne una valida alternativa». Per il 13,6% «in questo Partito Democratico gli uomini che apprezzavo o sono esclusi o non ci sono più. Inoltre sono tornati alleati di politici che non apprezzo (Pierluigi Bersani, Roberto Speranza…», mentre per il 7,7% Italia Viva è l’ottima scelta visto che l’attuale quadro politico è «non soddisfacente».

EMG ACQUA (19 SETTEMBRE): LE INTENZIONI DI VOTO

Nei sondaggi politici presentati questa mattina ad Agorà da Fabrizio Masia di Emg Acqua i dati riferiti ai principali partiti sembrano una volta di più “in stallo”, se si eccettua il Pd che perde voti e di netto rispetto ad una sola settimana fa: lo si deve principalmente alla nascita di Italia Viva, ovvero alla scissione di Renzi e dei suoi parlamentari dal Partito Democratico creando una maggiore instabilità tanto per Zingaretti quanto per il Governo Conte-bis. Se infatti si dà occhiata a questi ultimi sondaggi politici si scopre come la Lega resti in salda prima posizione al 33,1%, stabile rispetto al 12 settembre scorso: il M5s scende ancora al 18,5%, frenando l’entusiasmo dopo la nascita del Governo giallorosso, ma sopratutto è il Pd che in una sola settimana secondo i sondaggi Emg scende dal 23 al 20,2%. Bene ancora Fratelli d’Italia al 7,3%, tiene Forza Italia al 7% anche se ha perso lo 0,8% in una settimana, registrando con ogni probabilità una piccola emorragia di voti verso il nuovo partito renziano. Da ultimo proprio Italia Viva di Matteo Renzi viene dato da Masia al 3,4%, con un’avvertenza però: «Il potenziale di Italia Viva è intorno all’8-9%, ma vedremo cosa succederà».

SONDAGGI EMG (19 SETTEMBRE): LEADER CENTRODESTRA È…

Sempre Emg Acqua, sempre sondaggi politici ma il campo da analizzare cambia: non più caos nel Governo o progetto di Italia Viva, è il Centrodestra il secondo punto analizzato dai dati di Masia stamane ad Agorà anche perché al momento resta comunque la coalizione che se si andasse al voto domani vincerebbe con ogni probabilità. Ebbene, alla domanda “chi vorrebbe come leader del Centrodestra”, nonostante la crisi di Governo e il calo netto della Lega nelle ultime settimane è ancora Matteo Salvini che viene scelto dall’elettorato di Centrodestra come autentico leader della coalizione pronta a sfidare l’eventuale patto elettorale tra Pd e M5s. Il 58% punta dritto sul Segretario del Carroccio, mentre solo il 22% sceglierebbe Giorgia Meloni, pur in salita con il suo FdI: 9% si affida ancora a Berlusconi mentre l’1% a Giovanni Toti (altri nomi tutti raccolti danno solo l’8%). In questi sondaggi non viene tenuto conto di un possibile Matteo Renzi al “salto della sponda” rispetto al passato: immaginare i due “Matteo” insieme è utopia e fantapolitica, mentre pensare ad un Italia Viva come possibile collettore per una nuova coalizione di Centro è questione a lungo dibattuta e che rimarrà, vedrete, anche per i prossimi mesi.

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