Sondaggi politici/ Lega sale al 24%, FdI a -0,9% dal Pd. 56,4% ha fiducia in Draghi

- Carmine Massimo Balsamo

Sondaggi politici e intenzioni di voto, i dati sul governo Draghi: per il 33,7% deve durare solo pochi mesi, per il 31,8% fino all’inizio del 2022

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Giancarlo Giorgetti, ministro per lo Sviluppo economico, e Mario Draghi, presidente del Consiglio (LaPresse)

Arrivano interessanti aggiornamenti dai sondaggi politici di Termometro Politico, in particolare nelle “zone alte”. La Lega si conferma primo partito del Paese: il Carroccio di Matteo Salvini guadagna terreno e si porta al 24%. Diminuisce sensibilmente il divario tra Partito Democratico e Fratelli d’Italia: i dem sono quotati al 19,4%, il partito guidato da Giorgia Meloni si attesta al 18,5%.

Il Movimento 5 Stelle è dato al 15%, ben distante da FdI, mentre Forza Italia è dato al 6,2%. Passiamo adesso ai partiti minori di Centrosinistra: La Sinistra si attesta al 3,5%, Azione di Carlo Calenda è al 3,1%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi non va oltre il 3%. +Europa ed i Verdi sono rispettivamente all’1,5% e all’1,3%, mentre il Partito Comunista è all’1%. Gli altri partiti rappresentano un totale del 3,5%.

SONDAGGI POLITIIC: I DATI SUL GOVERNO DRAGHI

Passiamo adesso ai sondaggi politici di TP sul governo Mario Draghi. Il 56,4% degli italiani dichiara di avere fiducia nell’ex presidente della Banca centrale europea: il 19,8% molta, il 36,6% abbastanza. Il 41,1% è di parere contrario: il 24,7% ha poca fiducia, il 16,4% nessuna. Il restante 2,5% ha preferito non rispondere al quesito. Quanto dovrebbe durare l’esecutivo Draghi? I sondaggi politici di TP ci dicono che per il 33,7% dovrebbe durare solo pochi mesi finchè dura l’emergenza attuale, mentre per il 31,8% fino all’inizio del 2022, ovvero fino all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Infine, per il 30,3% fino alla fine della legislatura, nel 2023. Infine, i sondaggi politici sull’ipotesi di Draghi come erede di Sergio Mattarella al Quirinale: per il 39,7% sarebbe adatto al ruolo, mentre per il 32,2% non è adeguato. Per il 18,7% è meglio che continua a fare il premier fino alla fine della legislatura nel 2023, mentre il 9,3% non si è espresso.



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