Sondaggi politici/ Lega scende al 25%, Pd al 20,3%. 52,1% contrario al Mes

- Carmine Massimo Balsamo

Sondaggi politici e intenzioni di voto, classifica dei virologi: Galli in testa (22,8%), seguito da Bassetti (21,1%). Burioni e Crisanti appaiati.

sondaggi politici
Matteo Salvini al Parlamento Ue (LaPresse, 2019)

I sondaggi politici di Termometro Politico registrano interessanti variazioni nei consensi dei principali partiti italiani. In vetta alla classifica troviamo ancora Lega, ma il partito di Matteo Salvini deve fare i conti con un ribasso: Carroccio quotato al 25%. In calo anche il Partito Democratico: i dem di Nicola Zingaretti si attestano al 20,3%. Buon passo in avanti per Fratelli d’Italia, che guadagna lo 0,5% e arriva al 16,4%. Dopo i cali delle ultime settimane, il Movimento 5 Stelle torna a guadagnare consensi: pentastellati al 14,5% con un +0,3%. Forza Italia sale al 6,2%, mentre c’è grande equilibrio tra i partiti minori di Centrosinistra: Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda sono al 3,2%, mentre La Sinistra resta al 3%. Infine troviamo Italexit di Gianluigi Paragone all’1,7%, +Europa all’1,5%, Verdi all’1%, Partito Comunista all’1% e Cambiamo! di Giovanni Toti allo 0,6%.

SONDAGGI POLITICI: 52,1% CONTRARIO AL MES

I sondaggi politici di Termometro Politico hanno poi fatto il punto della situazione su uno dei dossier più scottanti degli ultimi giorni, ovvero la riforma del Mes. Il 52,1% degli italiani si è detto contrario sia al Mes sanitario che al Mes globale. Il 21,4% è per aderire sia a quello sanitario che a quello globale, mentre il 22,4% è per aderire al 22,4%. Il restante 4,1% ha preferito non rispondere. Passiamo poi ai sondaggi politici legati all’indice di gradimento di alcuni medici e virologi: in vetta alla classifica troviamo Massimo Galli con il 22,8%. Subito dietro c’è l’infettivologo Matteo Bassetti con il 21,1%. Alberto Zangrillo è quotato al 10,6%, mentre all’8,4% troviamo sia Roberto Burioni che Andrea Crisanti. Infine, Giorgio Palù al 4,4%. Il 13,6% degli intervistati non ha citato nessuno di questi, mentre il 10,7% ha preferito non rispondere al quesito.



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