SONDAGGI POLITICI/ OpenMedia: Lega al 31,3%, boom FdI. Sorpasso Pd su Di Maio

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici, le intenzioni di voto nella OpenMedia settimanale: Lega al 31,3%, Pd batte il M5s nel Governo ed è boom di Fratelli d’Italia

Conte e Gualtieri
Conte e Gualtieri con i sindacati (Lapresse)

Nella OpenMedia settimanale, compiuto dal quotidiano Open con la supermedia di tutti i sondaggi politici pubblicati dei principali istituti demoscopici della scorsa settimana, la Lega di Matteo Salvini resta il primo partito d’Italia nonostante la flessione al 31,3% del Carroccio. Nella “lotta” al secondo posto tra i due partiti alleati di Governo – Pd e M5s – la spunta il Partito Democratico al 20% che approfitta dei problemi interni al M5s (19,3%), specie nel “duopolio” Di Maio-Conte come leadership interna (come visto anche nella festa per il decennale a Italia 5 Stelle ieri e oggi). La media dei sondaggi pone ancora una volta Giorgia Meloni in ottimo stato di “forma”, al 7,7% con il suo FdI e davanti costantemente a Forza Italia (che insegue al 6,7%). Per il partito di Renzi non è male la rilevazione a meno di un mese dalla sua fondazione (e alla vigilia della Leopolda dove ci sarà anche un simbolo per Italia Viva, ndr) e con il 4,6% batte nell’ordine Sinistra-LeU (2%), +Europa (1,9%) e Verdi (1,8%).

SONDAGGI IPSOS (11 OTTOBRE): FIDUCIA GOVERNO CONTE

Nella recente indagine svolta dai sondaggi politici Ipsos, il Governo Pd-M5s è stato “scandagliato” attraverso tutti i suoi principali protagonisti, a partire dal Premier Giuseppe Conte che cresce nei consensi fino al 49% con un andamento simile all’ex vice Luigi Di Maio (passa dal 23% al 26% ad inizio ottobre). Zingaretti cresce stabile come gli altri attori del Governo giallorosso (23%) mentre è Matteo Renzi ad essere visto come uno dei leader meno amati dell’alleanza Pd-M5s-Italia Viva-LeU: il 73% lo boccia, vedendolo come possibile pericolo interno (per l’instabilità politica generata dalle sue critiche) della maggioranza. Teresa Bellanova, renziana e capodelegazione di IV nel governo fa +2%, giungendo così al 12% mentre Roberto Speranza, Ministro della Salute, resta ad un basso grado di fiducia attorno all’11%. Per Dario Franceschini, Ministro della Cultura, il passaggio è rapido e in ascesa con il 21% dopo il 15% di inizio settembre.

EMG (11 OTTOBRE): MANOVRA, PRIORITÀ È IL LAVORO

Dando un’occhiata agli ultimi sondaggi politici prodotti da Emg Acqua per la Rai, gli elettori sono stati “testati” dalle domande in merito alla prossima Manovra di Bilancio in vista per il Governo giallorosso: secondo la maggioranza degli intervistati, il 36% “consiglia” a Pd e M5s di puntare gli sforzi maggiori della Finanziaria per combattere il rebus della disoccupazione. Per il 25% invece è invece la bassa crescita dell’economia italiana a rappresentare il guaio maggior cui il Governo deve provare a mettere soluzioni; proseguendo nel sondaggio si scopre che l’evasione fiscale – punto forte della Finanziaria 2020 per volontà del Pd – interessa come tema “solo” al 18%, ancor meno il problema dell’immigrazione irregolare considerato un’emergenza dal 17% degli elettori intervistati da Emg Acqua. Tanti punti, molte urgenze, con gli elettori della Lega che in particolare giudicano alla stessa stregua il nodo migranti (32%) con quello del lavoro e disoccupazione giovani (37%), al netto contrario di quelli dl Pd che non giudicano un problema le immigrazioni incontrollate (2%) ma sono preoccupati dalla mancanza di lavoro (41%).

TECNÈ (13 OTTOBRE): LE INTENZIONI DI VOTO

In attesa dell’evoluzione della Manovra di Bilancio 2020, il Governo Conte-2 vive momenti alterni a livello elettorale con i sondaggi politici che preparano il primo “test” del patto Pd-M5s tra 14 giorni nelle Elezioni Regionali in Umbria. Secondo le ultime intenzioni di voto rilevate da Tecnè e presentate questa mattina al nostro quotidiano in una intervista esclusiva dal Presidente Carlo Buttaroni, il Pd ha pagato e non poco la scissione di Italia Viva di Renzi (tra i 4 e i 5 punti percentuali) anche se ora viene dato in leggero rialzo, «Oggi il Partito democratico ha superato il M5s e si attesta al 20,7%, recuperando un punto rispetto alla settimana scorsa. E credo anche che non stia pagando un prezzo, anzi: nelle ultime settimane, dopo l’uscita di Renzi, sul Pd è tornato un po’ di consenso, probabilmente per il fatto che gli elettori dem sono favorevoli a questa formula di governo, mentre Renzi sta alzando il livello di conflittualità». E su Renzi? Per Buttaroni «La forza e il limite di Renzi è che gli italiani lo conoscono molto bene. Sta stare sulla scena politica, ma l’opinione pubblica lo percepisce molto divisivo, non ha zone grigie, e questo limita i suoi spazi di manovra. Adesso Italia Viva è in leggerissima flessione, per il fatto che sta riproponendo un film già visto: l’innalzamento della conflittualità all’interno del proprio perimetro politico. Renzi ha comunque un bacino di elettori tra il 3% e il 6% disposti a seguirlo».

SONDAGGI TECNÈ (13 OTTOBRE): GOVERNO IN CALO

In termini di consenso specifico dei singoli partiti, secondo i sondaggi politici di Tecnè, il Governo giallorosso non vive un ottimo momento e forse non lo ha mai vissuto se non nei primissimi giorni dopo la “rivoluzione” di agosto-settembre: «Governo che dopo la Nadef non riesce ancora a scaldare gli italiani, registrando un consenso al 31,5%, in calo di 1,1 punti percentuali», spiega ancora al Sussidiario.net il Presidente dei sondaggi Tecnè, sottolineando come la Lega di Salvini nel frattempo resta al primo posto con il 31,2%. Forza Italia resta al 7-8% mentre il M5s paga ancora la crisi di consenso sia sul Movimento che sul suo leader Di Maio, sempre più “schiacciato” sul Premier Conte. Sempre per Buttaroni, in conclusione, «Conte ha subìto sì un calo di consensi, ma non è attribuibile al Russiagate. Più di prima, Conte viene pesato sull’azione di governo, di cui è premier e leader».

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