Sondaggi politici/ Meloni al 22,5%, Pd staccato al 20%. Renzi al 3,5%

- Carmine Massimo Balsamo

Sondaggi politici e intenzioni di voto, mancanza di personale: per quasi un italiano su due la colpa è delle paghe insufficienti

sondaggi politici
Centrodestra: Giorgia Meloni e Matteo Salvini (LaPresse, 2022)

Non si registrano variazioni degne di nota negli ultimi sondaggi politici targati Noto per Porta a porta. Le intenzioni di voto tracciate dal celebre istituto vedono ancora Fratelli d’Italia in vetta: il partito di Giorgia Meloni, l’unico all’opposizione del governo Draghi, è quotato al 22,5%. Secondo posto per il Partito Democratico: i dem di Enrico Letta si attestano al 20 per cento, ben distante dal soggetto politico di Centrodestra

I sondaggi politici di Noto per Porta a porta stimano la Lega al terzo posto: il Carroccio guidato da Matteo Salvini è dato al 16,5%. Periodo decisamente negativo per il Movimento 5 Stelle: i pentastellati di Giuseppe Conte non vanno oltre il 12%. Sotto quota 10 per cento troviamo Forza Italia al 7,5%, seguita a stretto giro di posta dalla federazione Azione/+Europa, data al 5%. Italia Viva di Matteo Renzi è data al 3,5%, mentre tutti gli altri partiti sono sotto la solglia di sbarramento del 3 per cento: parliamo di Italexit (2,5%), Noi con l’Italia (2%) e il tris Coraggio Italia, Verdi e Liberi e uguali, tutti all’1,5%.

SONDAGGI POLITICI, I DATI SULLA MANCANZA DI PERSONALE

Torniamo adesso ai sondaggi politici di Termometro Politico e accendiamo i riflettori su uno dei temi più caldi del momento, ovvero la mancanza di personale. Molti ristoratori denunciano grandi difficoltà nel trovare lavoratori. Cosa ne pensano gli italiani? Per quasi un italiano su due la colpa è dei datori di lavoro: per il 47,7%, infatti, offrono paghe insufficienti, spesso da fame. Per il 36,1% la colpa è principalmente del reddito di cittadinanza, che disincentiva la ricerca di lavoro. Più sfumate le altre alternative: per il 9,6% esistono queste difficoltà perchè i giovani oggi hanno meno voglia di fare la gavetta e di sacrificarsi, mentre per il 4,7% a causa di cambiamenti strutturali, ci sono meno giovani per motivi socio-demografici e dopo il Covid in molti hanno cambiato lavoro. Il restante 1,9% ha preferito non rispondere al quesito.







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