Sondaggi politici dopo elezioni Umbria/ Mannheimer: “Governo è già finito per il 44%”

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici, analisi e flussi di voto Elezioni Regionali Umbria 2019: Mannheimer e un dato più che preoccupante per Pd e M5s.

Donatella Tesei e Matteo Salvini
Donatella Tesei e Matteo Salvini, Regionali Umbria (LaPresse, 2019)
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L’analisi dei flussi elettorali dopo il voto alle regionali dell’Umbria che hanno sancito la crisi dei partiti di governo e il successo del centrodestra a trazione sovranista sono importanti, ma i sondaggi di questi giorni immediatamente successivi alla consultazione che ha portato alla vittoria di Donatella Tesei sono importanti anche per capire quale sia il “sentiment”, la percezione di questo risultato anche e soprattutto a livello nazionale. Una rilevazione effettuata dall’istituto di sondaggi guidato da Renato Mannheimer e commissionato da “La Repubblica” sembra suggerire che l’impatto è stato molto forte. Basti pensare che alla domanda “seconde lei il governo giallo-rosso è finito?” il 44% degli intervistati ha risposto di sì, mentre solo il 37% ha risposto di no e il 19% non è stato in grado di esprimere un’opinione. Numeri molto allarmanti per i partiti di governo, soprattutto se si pensa che l’esecutivo non è nato neanche due mesi fa…(agg. di Dario D’Angelo)

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SONDAGGI SWG: OPERAI VOTANO LEGA

Dopo le Elezioni Regionali in Umbria, i sondaggi politici si sono concentrati sull’esito del voto. Dall’analisi per segmenti sociali è emerso un consenso trasversale che la Lega ha ottenuto. Il partito di Matteo Salvini è il più votato dagli operai, dalle donne e dai giovani, secondo l’ultima rilevazione dell’Istituto SWG. Il successo del Carroccio è diversificato tra le varie categorie sociali. Gli operai che votano Lega sono più del doppio di quelli che votano il Partito Democratico. Il 53% per cento degli operai infatti ha votato Lega, contro il 20 per cento raggiunto dal Pd e il 5% conseguito dal Movimento 5 Stelle. Ora è il centrodestra che appare più orientato verso le persone in difficoltà. Tra queste persone infatti il 41% vota Lega, il 17% Fratelli d’Italia, il 16% Pd e per il M5s solo il 9%. Inoltre, il 40 per cento delle donne ha votato Lega, il 22 Pd e poi col 9 per cento Fratelli d’Italia. Il primato della Lega viene confermato anche dal voto dei giovani: il 36 per cento ha votato Lega, il 21 per il Pd e il 14 per cento M5s. (agg. di Silvana Palazzo)

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SONDAGGI SWG (28 OTTOBRE): LEGA VOLA, IL PD…

Nei flussi di voto prodotti dall’istituto di sondaggi politici Swg per il Sole 24 ore le “sentenze” sono tre: il M5s crolla e continua a disperdere voti; il Pd tiene botta ma viene penalizzato dall’astensione; la Lega assieme al Centrodestra vola ma è “battaglia” interna per prendersi voti e consensi. Il tutto coniugato alle elezioni umbre, ovviamente, ma con più di un paragone possibile che può essere traslato anche sulla condizione nazionale dei principali politici. Alla vigilia della Manovra e di profonde, possibili, nuove frizioni nel Governo Conte-bis, Pd e M5s devono valutare per bene ciò che non è andato nel “patto civico” in sostegno a Vincenzo Bianconi: secondo i flussi di voto Swg, il Movimento in pochi mesi è passato dal 14,6% delle Europee al 7,4% di domenica. Il 7,2% “perso” sarebbe stato assorbito per il 33% (di questo) dall’astensione, mentre il 13,5% ha votato per un partito di centrodestra. Rispettivamente, i voti sono andati per il 6,9% a Giorgia Meloni, al 6,6% per Salvini, il 4,3% ha scelto il Pd mentre il 5,2% ha votato altri partiti di centrosinistra. Per quanto riguarda il Pd, il 19% dell’elettorato delle Europee ha deciso per l’astensione mentre il 9,2% ha scelto altri partiti di Centrosinistra: solo il 2,3% ha votato Lega mentre l’1,5%, ancor meno, si è rivolto all’alleato in campo del Movimento 5 Stelle.

SONDAGGI EUMETRA (28 OTTOBRE): GOVERNO PD-M5S FINITO PER IL 44%

Non sono solo i sondaggi a dirlo: se la Lega vola dopo le Elezioni umbre non si può certo dire lo stesso dei due principali partiti di Governo, Pd e M5s. Il patto civico è deflagrato a sostegno di Bianconi, le elezioni in Calabria si avvicinano e l’Emilia Romagna del 26 gennaio sarà a questo punto il vero snodo decisivo per il Governo che a quel tempo avrà già approvato la Manovra e dovrà cercare di “resistere” all’implosione qualora il Centrodestra dovesse sfondare anche nella terra più rossa d’Italia. Guardando i sondaggi politici prodotti da Eumetra per Mediaset del 28 ottobre, è stato chiesto agli elettori intervistati «Ieri, come sa, si sono svolte le elezioni regionali in Umbria. Il risultato ha visto un tracollo per il Movimento 5 Stelle e una sconfitta per il Pd. Alcuni sostengono che ciò mette in discussione il governo nazionale composto prevalentemente da questi due partiti. Altri dicono invece che si tratta di un voto locale che non avrà conseguenze sull’esecutivo. Ma secondo lei è già finito il governo giallorosso?». Ebbene, il 44% dei rispondenti si è detto del tutto convinto che l’esperienza del Conte-2 sia di fatto già finita, mentre il 37% crede ancora che Pd, M5s, LeU e Italia Viva possano raggiungere la fine della legislatura nel 2023.

SONDAGGI WINPOLL (28 OTTOBRE): LE INTENZIONI DI VOTO

Nei sondaggi politici immediatamente successivi alle Elezioni in Umbria di domenica scorsa, non poteva che cementare il proprio consenso la Lega di Matteo Salvini che dopo il successo a pieni voti nelle Regionali punta dritto a rosicchiare ancora voti ai diretti rivali di Pd e M5s. La lista delle intenzioni di voto Winpoll per i partiti di Governo è decisamente “impietosa” il giorno dopo la debacle del patto civico per Bianconi in Umbria: il Pd al 20,6% tiene ancora ma è il Movimento 5 Stelle a crollare sotto i colpi delle crisi interne, di leadership e di scelte azzardate. 14,7% per Di Maio è uno dei punti più bassi di questi ultimi tre anni di Movimento 5 Stelle al centro della politica italiana e i ragionamenti tra i vertici di questi ore non possono che essere la diretta conseguenza della crisi maturata in questi mesi e sfociata poi nel 7% raggiunto alle Regionali umbre. I sondaggi proseguono poi con Fratelli d’Italia ancora al top con il 7,7%, Forza Italia che resiste al 6,2% e Italia Viva di Renzi che guadagna voti sensibilmente salendo fino al 6,6% su base nazionale.

SONDAGGI OPINIO-RAI (28 OTTOBRE): DOVE PRENDE VOTI LA LEGA?

Chiude la tornata di sondaggi politici Winpoll la batteria dei piccoli partiti, dal Potere al Popolo al 2% passando per la Sinistra sempre al 2%, chiudendo con i Verdi all’1,6% e +Europa all’1,3%. Nelle analisi dei risultati alle Regionali umbre un dato più di altri può interessare per possibili sviluppi nazionali: secondo il Concorso Opinio Italia per la Rai, (stilato da Antonio Noto degli omonimi sondaggi politici) la neo Governatrice dell’Umbria Donatell Tesei ha guadagnato voti, utilissimi per la vittoria finale, non solo dal campo del Centrodestra. Nei flussi di voto di Opinio si stima che il 96% dell’elettorato leghista ha votato per la propria candidata (il 3% per l’avversario Bianconi), il 97% di Fratelli d’Italia e il 90% da Forza Italia ma sono i dati degli altri partiti ad impressionare. Il 10% degli elettori che avevano votato Pd alle Europee 2019 hanno optato comunque per la Tesei, in aperta polemica con il patto civico dem-M5s, mentre ancora più incredibile la quota di voti grillini guadagnata dalla Tesei, ben 27% del totale sul campo 5Stelle.

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