Sondaggi politici/ Sindaci: Michetti avanti a Roma (32%), Sala a Milano (50%)

- Alessandro Nidi

Sondaggi politici, le comunali a Roma, Milano, Torino, Napoli e Bologna: la situazione secondo gli esperti

Elezioni Comunali
Elezioni Comunali, immagini di repertorio (LaPresse)

I sondaggi politici di oggi, domenica 5 settembre 2021, riguardano ancora una volta le intenzioni di voto dei residenti nelle grandi città che saranno chiamati a eleggere il loro nuovo sindaco in occasione della tornata amministrativa del 3 e del 4 ottobre. Ad approfondire l’argomento è Antonio Noto, direttore dell’istituto “Noto Sondaggi”, che sulle colonne de “Il Messaggero” ha spiegato come vi siano già alcuni trend in grado di restituire una prima immagine della situazione.

Dello stesso parere Nicola Piepoli, sondaggista, che ha asserito che la tendenza è a favore del Centrosinistra. Andiamo ad analizzare la situazione nel dettaglio, partendo da Roma: secondo Noto, “Michetti sta perdendo consensi ed è al 30-32%, mentre alle sue spalle ci sono Gualtieri e Raggi quasi alla pari, ma con un trend di crescita inverso e Calenda segnalato in avvicinamento. Michetti sarà al ballottaggio, ma rischia di non essere eletto, in quanto è l’unico che non acquisirà nuovi voti al secondo turno”.

SONDAGGI POLITICI: LA SITUAZIONE A MILANO E NELLE ALTRE CITTÀ

Secondo Piepoli, intervenuto sempre su “Il Messaggero”, a Milano non c’è storia: “C’è un 50% di possibilità che Beppe Sala vinca al primo turno. È in assoluto il candidato che rischia meno di tutti”. Questo perché, ha aggiunto Noto, il Centrodestra, guidato da Luca Bernardo, “era partito bene appena qualche punto sotto Sala. Ora, però, sembra abbandonato dai suoi. Ha avuto poco supporto in campagna elettorale e la distanza a favore del sindaco è quasi di 5 o 6 punti”.

Bologna dovrebbe confermarsi fortino della Sinistra a detta di Piepoli: “Matteo Lepore, il candidato di Pd-M5S-IV, è lanciato al primo turno. Ora, grazie all’intesa multipartito, già supera quasi il 55%”. Anche le comunali di Napoli sembrano indirizzate verso una vittoria dell’asse Pd-M5S: “Ma non sappiamo se Gaetano Manfredi vincerà al primo turno o al secondo – ha spiegato Noto –. Ora è sopra al 40%. Bassolino gli toglie voti al primo turno, ma glieli rende al secondo. Non credo che il Centrodestra guidato da Catello Maresca, al 28-30%, gli contenda la vittoria”. Infine, Torino, dove sembra avanti Paolo Damilano (Cdx), ma un’eventuale alleanza al ballottaggio tra Pd e M5S potrebbe ribaltare tutto: “Se il Centrodestra strappasse Torino al M5S, considerando che non è uscente da nessuna delle altre città, riuscirebbe a vendere la tornata elettorale come una vittoria”, ha chiosato Noto.



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