Sondaggi politici, Manovra 2019/ 28% vs Pd-M5s: allarme su aumento tasse

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici, tra Regionali e Intenzioni di voto pesa il nodo manovra: per il 28% c’è forte allarme contro Pd-M5s per possibile aumento delle tasse

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Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio (LaPresse)

Nel giorno in cui il Def è stato approvato alla Camera (con diverse difficoltà del Governo e soli 3 voti di scarto a favore, ndr) risultano ancora più interessanti i sondaggi politici espressi da Euromedia per Porta a Porta: alla domanda specifica «Per quello che Le è dato di sapere, Lei crede che la manovra economica che il Governo sta studiando sia…», gli elettori intervistati hanno espresso una sonora critica al Governo Pd-M5s-LeU-Renzi visto che il 27,5% ritiene che la prossima Manovra «aumenterà le tasse ai soliti noti», ovvero ai cittadini onesti già vessati da una pressione fiscale altissima. Per il 13,9% sarà una manovra elettorale, mentre per il 12,1% sarà «una manovra che lascia un po’ di soldi in tasca a lavoratori, partite IVA, imprese eccetera». Il Governo Conte-2, secondo il 10% degli intervistati dei sondaggi Euromedia, produrrà una «buona manovra per sistemare i conti pubblici del nostro Paese», mentre per il 9,7% la finanziaria avrà una visione di rilancio dell’economia italiana. Da ultimo, il 9,6% è decisamente scettico contro il Governo, convinti che «distruggeranno l’economia italiana».

SONDAGGI EMG ACQUA (10 OTTOBRE): REGIONALI, LEGA AL TOP

Alla vigilia di mesi decisivi per la tornata di Elezioni Regionali (Umbria, Calabria e Emilia Romagna), i sondaggi politici espressi da Emg Acqua questa mattina in merito all’alleanza Pd-M5s sono il “centro focale” del vero punto di interesse in queste imminenti Elezioni Amministrative. Il Centrodestra saprà imporsi anche in queste tre Regioni capitalizzando con bottino pieno una lunga tornata elettorale che da fine 2017 continua fino ad oggi, oppure il Governo giallorosso improvvisamente alleato anche alle Regionali saprà dare una scossa a Pd e M5s? Nell’attesa di scoprirlo, i sondaggi odierni hanno posto molto semplicemente la questione sul «lei sarebbe favorevole ad un accordo M5s-Pd in vista delle prossime Elezioni Amministrative?»: il 57% degli elettori intervistati risponde con un secco No, mentre il 27% è disposto ad accettare un’alleanza tra due partiti che fino a poco tempo fa si davano contro l’un l’altro. Se viene posta la stessa domanda però ai singoli elettori “interessati”, lo scenario cambia eccome: il 50% degli elettori dem si dice disposto ad un candidato unico in Umbria, Calabria e Emilia Romagna, mentre crolla il dato sugli elettori M5s, tutt’altro che convinti dall’alleanza con il Partito Democratico.

EMG (10 OTTOBRE): FIDUCIA NEI LEADER

Dopo aver tracciato il quadro delle intenzioni di voto, passiamo ai sondaggi politici relativi al gradimento dei leader. Le rilevazioni di EMG Acqua per la trasmissione Agorà (Rai 3) premiano Matteo Salvini: il segretario federale della Lega è il leader che riscuote maggiore fiducia negli italiani con il 40% dei consensi. Subito dietro troviamo il premier Conte con il 36%, mentre Giorgia Meloni – complice l’inarrestabile crescita del suo Fratelli d’Italia – si mette alle spalle Di Maio con il 29%. Il capo politico del Movimento 5 Stelle è relegato al quarto posto con il 25%. Quinta posizione per il segretario Pd Nicola Zingaretti, fermo al 23%. Quasi appaiati Silvio Berlusconi e Matteo Renzi: il Cavaliere è al 17%, il leader di Italia Viva al 15%, stesso risultato di Carlo Calenda. In fondo alla “classifica” troviamo Giovanni Toti: il governatore di Regione Liguria, che ha fondato il movimento Cambiamo, è al 12% . (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SONDAGGI POLITICI: LEGA IN CRESCITA, IN CALO M5S-PD

Secondo i sondaggi politici presentati da Masia (Emg Acqua) per la trasmissione Agorà, gli unici due partiti che crescono nell’ultima settimana di forte passione politica (taglio parlamentari, Nadef e crisi estere) sono Lega e Fratelli d’Italia: si ferma dunque la tendenza positiva dei partiti di Governo, Pd e M5s, e riprendono a crescere i fattori “sovranisti” della politica italiana, Salvini e Meloni. Secondo i numeri dei sondaggi elettorali, la Lega sale al 32,7% resta il primo partito per distacco di tutto il Parlamento, non un ottima notizia per Conte, Di Maio e Zingaretti alla vigilia delle Elezioni Regionali in Umbria; per il Pd il 19,2% non soddisfa, specie perché in 7 giorni ha perso lo 0,5% di punti nei consensi. Non va meglio il Movimento 5 Stelle che con il 18,7% non attraversa certo il suo miglior periodo, nonostante l’aver raggiunto un altro provvedimento “bandiera” del proprio storico programma, il taglio dei Parlamentari.

SONDAGGI EMG ACQUA (10 OTTOBRE): M5S PEGGIORATO PER IL 54%

La crisi del M5s e del suo leader Di Maio vengono poi analizzati a fondo anche in un altra domanda dei sondaggi politici stilati da Masia per Agorà: alla vigilia dei 10 anni di presenza della politica italiana, è stato chiesto se il M5s sia migliorato, peggiorato o rimasto uguale rispetto alle origini. Ebbene, solo il 15% ritiene che Di Maio e Grillo abbiano cresciuto un Movimento più forte di prima; il 23% ritiene non sia cambiato nulla mentre è nettamente il 54% a ritenere che qualcosa sia cambiato in peggio in questi anni. Scendendo nelle pieghe dei sondaggi, il 47% degli elettori M5s crede che sia peggiorato il proprio partito, mentre per il 41% è migliorato e solo il 9% è indifferente nella giudizio sulla prima e attuale gestione. Chiudendo i sondaggi politici con le intenzioni di voto degli altri partiti, Fratelli d’Italia si conferma al top con il 7,8% in ascesa, Forza Italia perde altri 0,4% in una settimana e si attesta al 7%, mentre non cresce e rimane stabile il nuovo partito di Matteo Renzi, Italia Viva, al 4,5%.

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