Sondaggi politici/ Verso ballottaggi Comunali: Lega al 34%, Di Maio risale al 19%

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici verso i ballottaggi delle Elezioni Comunali di domenica 9 giugno: Lega salda al 34%, M5s risale al 19%. Ma sui conti pubblici il Governo scricchiola

migranti di maio salvini
Moavero, Di Maio e Salvini (LaPresse, 2019)

A tre giorni dai ballottaggi per le Elezioni Comunali 2019, gli ultimi sondaggi politici stilati dai centri statistici nazionali mostrano una Lega ancora fortissima- su dati nazionali – che si appresta a possibili nuove affermazioni nelle singole realtà comunali dove domenica prossima si terrà il secondo turno delle Amministrative 2019. Guardando i dati presentati nelle intenzioni di voto di Emg Acqua dello scorso 1 giugno, Salvini corre ancora al 34% su scala nazionale, 10 punti avanti il Partito Democratico che stacca dopo le Europee Di Maio e soci al 24% contro il 19% di casa M5s. Il crollo di Forza Italia dopo il flop di due settimane fa è ancora più evidente: 8% per Berlusconi, tallonato dal 6% di Giorgia Meloni e del suo FdI in costante crescita. Tiene +Europa al 3%, nonostante i dati bassi visti alle urne il 26 maggio scorso, mentre viene stimata più in salute nei sondaggi Emg La Sinistra, al 2,5% dopo il pessimo risultato delle Europee.

IPSOS (4 GIUGNO): CAOS SUI CONTI PUBBLICI

I sondaggi politici stilati da Ipsos lo scorso 4 giugno alla vigilia dell’avviamento della procedura d’infrazione contro il debito dell’Italia hanno provato a tastare il polso degli elettori per capire se le promesse fatte dal Governo in quesi mesi sul fronte economico – no aumento Iva, conferma RdC-Quota 100 e Flat Tax – potessero risultare verosimili o meno. Ebbene, alla domanda così formulata «Secondo molti esperti in autunno serviranno almeno 30 miliardi per poter mantenere a galla i conti pubblici italiani. Secondo lei il Governo…?» le risposte sono state molteplici ed equilibrate. Il 38% è convinto che Salvini e Di Maio non troveranno quei soldi e questo porterà alla dura reazione dei mercati finanziari, come del resto stimato proprio oggi dall’agenzia di rating Usa Moody’s; per il 41% invece il Governo deciderà di alzare le tasse e tagliare le spese per contenere la crescita del debito pubblico. Una fetta larga, il 21%, dice di no sapere/non voler indicare alcuna risposta in merito.



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