SONDAGGI POLITICI/ Swg: boom Pd (+1,4%), Lega al 32,9%, M5s ancora in calo…

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici, le intenzioni di voto nazionali e gli ultimi dati: Swg, prima rilevazione dopo le feste. Lega stabile, Pd e Forza Italia in aumento. Male M5s e Calenda…

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Nicola Zingaretti (LaPresse)

Tradizionale appuntamento del lunedì sera con i sondaggi politici nel TgLa7 di Enrico Mentana. Gli ultimi dati SWG, i primi dallo scorso 23 dicembre, vedono una Lega primo partito stabile al 32,9%. Le vacanze di Natale hanno fatto decisamente bene al Pd, in aumento dell’1,4% e oggi al 18,4%. Perde ancora il MoVimento 5 Stelle, passato dal 15,7% al 15,2%, in calo di mezzo punto. Lieve arretramento anche per Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni al 10,4 (-0,1%). Inizio d’anno positivo invece per Silvio Berlusconi, con Forza Italia che torna a guadagnare lo 0,3% e si porta al 5,8%. Non risente del boom del Pd il nuovo soggetto di Matteo Renzi: Italia Viva guadagna infatti lo 0,1% portandosi al 4,8% dal 4,7% di partenza. Perdite corpose invece per Sinistra Italiana/MDP Art.1, sceso al 3,1% dopo il 3,7% registrato tre settimane fa. Giù dello 0,4% anche Azione di Carlo Calenda, al 2,9% dal 3,3% di fine anno. Più 0,2% per i Verdi, al 2,2%, mentre stabili rimangono +Europa e Cambiamo! di Giovanni Toti, rispettivamente all’1,6% e all’1%. (agg. di Dario D’Angelo)

SONDAGGI POLITICI EMG ACQUA: IN EMILIA ROMAGNA…

È inutile girarci attorno: la politica italiana e in particolare il Governo Conte-2, oltre alle crisi di politica estera, per un cambio di passo nei prossimi mesi attende i risultati delle Elezioni Regionali del 26 gennaio prossimo in Emilia Romagna: i sondaggi politici espressi e raccolti prima del silenzio elettorale sono l’ultima rilevazione possibile per provare a capire dove, al momento, potrebbero spostarsi i voti tenendo conto dell’alto grado di incertezza e “astensione” che ancora viene sondato nelle intenzioni di voto Emg Acqua espressi il 10 gennaio scorso ad Agorà. La Lega di Salvini prima del silenzio elettorale in Emilia Romagna viaggiava al 29,5%, primo partito in Regione: al secondo posto troviamo il Pd al 28% delle preferenze mentre la Lista di Bonaccini insegue al terzo posto con il 12% delle preferenze. Con gli altri 5% dai partiti a sostegno del Governatore dem, il totale dei voti del Centrosinistra alla vigilia del voto è attorno al 45%. Il dato è più o meno lo stesso del Centrodestra, con la candidata Borgonzoni che raccoglie il 3% dalla sua lista, il l’8% da Fratelli d’Italia e il 4% da Forza Italia: il tutto fa intuire come la sfida sia sempre più a “due” per le urne del 26 gennaio prossimo. La crisi del M5s è invece la terza, importante, novità che emerge dai sondaggi politici Emg Acqua del 10 gennaio: Bonini non va oltre al 7% e il rischio di ulteriore “gambero” dopo le già pessime risultanze elettorali post Europee è decisamente un’opzione dietro l’angolo per il Movimento 5 Stelle.

SONDAGGI INDEX-NOTO (GENNAIO 2020): DATI IN CAMPANIA, LEGA 1° PARTITO

I sondaggi politici verso le elezioni regionali 2020 ci portano a osservare con attenzione anche lo scenario attuale che si palesa in Campania. Secondo quanto dichiarato al portale vocedinapoli.it da Francesco Forte, ideatore dell’applicazione iElezioni, “il Centrodestra, vincente con Caldoro, potrà contare su 30 consiglieri regionali più il presidente, il Centrosinistra con De Luca su 12 o 13, e il Movimento 5 stelle su 7 o 8”. Le statistiche provengono direttamente dai dati raccolti da Index Research e Noto Sondaggi. “Secondo i dati di Noto – ha aggiunto Forte -, Vincenzo De Luca sarebbe al 32% delle preferenze, Stefano Caldoro al 41,5% e Ciarambino al 17,5%. Stando invece alle valutazioni di Index, la coalizione Caldoro raggiungerebbe addirittura il 46% delle preferenze, la coalizione De Luca il 34% e la Ciarambino il 15%”. Infine, una nota a margine suggerita dallo stesso Francesco Forte: per la coalizione vincente è facile immaginare che la ripartizione dei seggi subirà variazioni, perché il premio di maggioranza farà scattare seggi, a danno dei più grandi, per le liste cosiddette minori, mentre il Centrosinistra vedrà dimezzati gli eletti(aggiornamento di Alessandro Nidi)

SONDAGGI POLITICI, VERSO REGIONALI 2020: CENTRODESTRA AL TOP

Negli ultimi sondaggi politici stilati da Tecnè per Agenzia Dire del 10 gennaio scorso, non si può non osservare come parallelamente il Centrodestra cresce mentre il Governo Conte-2, specie sul fronte M5s, cali decisamente nelle intenzioni di voto. Il tutto pur con una Lega che in meno di un mese – dal 20 dicembre 2019 al 10 gennaio 2020 – ha perso lo 0,5% nei sondaggi: Salvini chiude infatti la prima decade del nuovo anno con un 31,9% nei sondaggi politici Tecné, mostrando una flessione che però non viene minimamente assorbita dalle forze di Governo, bensì dagli alleati del Centrodestra. In ottica Elezioni Regionali in Emilia Romagna e Calabria questo dato è molto importante perché al calar della Lega non segue una completa crescita di Pd, M5s o altri di sinistra: è invece Forza Italia (dal 7,7% all’8,1%) e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni (10,6%, +0,2%) ad approfittare. Cresce, ma di poco, il Partito Democratico di Zingaretti alla vigilia, forse, di una rivoluzione interna che esponga addirittura il Pd ad un cambio nome (e cambio di coalizione, con apertura a Sardine e movimenti ambientalisti).

SONDAGGI YOUTREND (10 GENNAIO): LE “ULTIME” SULLA CALABRIA

Chiudono le intenzioni di voto dei sondaggi politici Tecné il dato sul M5s, in crisi nera al 15,4% con -0,6% in meno di un mese e con una leadership di Luigi Di Maio messa in totale discussone dalla stessa base elettorale e parlamentare, ma anche Italia Viva di Renzi che non esplode ancora nella classifica dei partiti. 3,9% per i renziani, di poco avanti alla Sinistra in crescita fino al 2,7%: restano poi Azione di Calenda (2,1%), Verdi (1,7%), +Europa all’1,6%. Se invece ci si sofferma su quanto sta per accadere il prossimo 26 gennaio, con le Regionali in Emilia e Calabria, gli ultimi sondaggi espressi prima del silenzio elettorale imposto l’11 gennaio scorso, la situazione sembra diametralmente opposta: in Emilia Romagna la distanza tra Bonaccini e Borgonzoni è assai ridotta e la sfida avverrà probabilmente fino all’ultimo voto, con interesse legato anche alle preferenze che raccoglieranno le singole liste a sostegno dei candidati di Centrodestra e Centrosinistra. Per la Calabria invece, nonostante le poche valutazioni elettorali poste prima del silenzio elettorale, la situazione sembra assai più “netta”: Jole Santelli, sostenuta da Forza Italia, Lega e FdI, è data al 52% con media della forbice di preferenza mentre il suo più diretto avversario, ovvero Pippo Callipo (imprenditore “re del tonno” candidato dal Pd) viaggia attorno al 34% delle preferenze o poco più. I dati dei sondaggi Noto espressi prima del silenzio elettorale (e riportati dalla media di YouTrend, ndr) potrebbero ovviamente variare nei risultati dopo le urne (anche perché storicamente il voto in Calabria è alquanto variabile fino all’ultimo giorno) ma ad oggi si situerebbe una vittoria netta del Centrodestra e una lenta scomparsa del M5s che con Aiello non andrebbe oltre il 10%.

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