Sonno, quanto devono riposare i bambini?/ La Cina chiarisce: “Niente ore piccole”

- Alessandro Nidi

Sonno, esiste un monte ore ideale che i bambini devono osservare per essere riposati? Secondo la Cina sì: un funzionario del Ministero dell’Istruzione lo spiega nel dettaglio

Bambini con mascherina a scuola nel mondo
Bambini con mascherina (Web, 2020)

Esiste un minimo di ore di sonno per bambini e adolescenti? Secondo Lyu Yugang, ministro dell’Istruzione cinese, sì. L’ha dichiarato nelle scorse ore pubblicamente, approfondendo un argomento che da sempre genera dibattito e piccole “discussioni” familiari, con i più piccoli che vorrebbero stare svegli ancora un po’ e i genitori che cercano invece di fare rispettare loro una tabella di marcia che non li affatichi e consenta loro di arrivare riposati alla giornata successiva. Così, per mettere d’accordo tutti, la Cina ha stabilito un livello minimo di ore di sonno per i bambini e gli adolescenti.

Qual è, dunque, il numero ideale di ore riposate che ogni minorenne dovrebbe osservare, secondo il Paese del Dragone? Stando a quanto riferito dal funzionario, gli alunni della scuola primaria dovrebbero dormire almeno dieci ore al giorno, mentre quelli che frequentano le medie e le superiori farebbero bene a concedersi rispettivamente nove e otto ore quotidiane. Numeri importanti e tutto sommato non impossibili da rispettare, tutto ciò al netto di eventuali nottate passate sui libri per preparare al meglio l’interrogazione del giorno successivo.

ORE DI SONNO, QUANTO DEVONO RIPOSARE I BAMBINI?

Per quanto riguarda le ore di sonno che devono essere rispettate dai bambini il funzionario del ministero dell’Istruzione cinese, Lyu Yugang, ha anche specificato gli orari ai quali i ragazzini dovrebbero andare a coricarsi. Gli alunni della primaria devono andare a dormire entro le 21.20, mentre quelli delle medie dovrebbero cadere tra le braccia di Morfeo non oltre le 22. Infine, coloro che frequentano le superiori, devono rispettare l’orario delle 23 per arrivare freschi e riposati agli impegni che li attendono in aula la giornata successiva. Quando possibile, osservare queste scadenze temporali non potrà che aiutare i giovanissimi in termini di resa sui banchi, e, soprattutto, agevolerà la crescita e lo sviluppo regolari delle loro funzioni cerebrali, nel pieno rispetto dell’antico adagio che, oggi come ieri, risulta sempre più attuale: “Mens sana in corpore sano”.



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