Sonny Barger è morto/ Leader gruppo biker Hell’s Angels era malato di cancro

- Lorenzo Drigo

Sonny Barger è morto a 83 anni a causa di un cancro al fegato. Storico membro e capo degli Hell’s Angels, ha contribuito a crearne la fama mondiale dopo l’incidente dei Rolling Stones

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Hell's Angels (intagram)

Sonny Barger, morto a 83 anni per un cancro

Nella notte di mercoledì Sonny Barger è morto nella sua abitazione, lasciando i suoi fedelissimi Hell’s Angels, dei quali ha contribuito a creare la fama nel corso degli anni. Aveva 83 anni ed è morto in seguito a un cancro al fegato, dopo una vita sregolata, di eccessi, crimini e, soprattutto, Harley Davidson. Ha trascorso gran parte della sua esistenza tra le file del club, fondando la sede di Oakland e diventando, di fatto, il volto più importante degli Angels dopo la tragedia avvenuta al concerto dei Rolling Stones.

Oltre all’avvocato, è lo stesso Sonny Barger ad annunciare la sua morte con un post pubblicato postumo sul profilo Facebook: “Se state leggendo questo messaggio, sapete che sono morto”, si legge. “Ho vissuto una bella vita di avventure e ho avuto il privilegio di far parte di un club magnifico”. Per lui gli Hell’s Angels erano come una famiglia e ha contribuito ad accrescerne la fama nel corso degli anni, facendo il passare il club di motociclisti da pericolosa banda di fuori legge a protagonisti di film e serie tv (tra tutte, Sons of Anarchy, nella quale compare anche nei panni di Lenny il Pappone).

Sonny Barger, una vita sregolata e fuori legge

La storia degli Hell’s Angels inizia negli anni nel 1948 (non fu Sonny Barger il fondatore), ma si comincia a parlare delle loro gesta solamente tra gli anni ’50 e ’60. In quel periodo gli Angels operavano agli antipodi della legge e agli estremi della società. I motociclisti erano coinvolti nei traffici di droghe e armi ed erano soliti ingaggiare scontri con altre persone (il più delle volte bande rivali, arrivando a veri e propri scontri armati, ma anche contro persone innocenti). Nemici di hippie e Pantere Nere, collaborarono anche con gli sceriffi pur di ottenerne qualche favore. Si inizia a parlare di loro soprattutto dopo che Hunter S. Thompson scrisse una sorta di antropologia degli Hell’s Angels, “studiandoli” sul campo.

Sonny Barger è presente all’interno del libro di Thompson ed è grazie a quella pubblicazione che lo stile di vita dei biker diventa glamour, alla moda, un qualcosa da idealizzare. Nel 1969, però, il disastro per la loro reputazione. Impegnati come volontari nei servizi di sicurezza di un concerto gratuito dei Rolling Stones, in seguito ad uno screzio (alcune persone presero a calci le loro moto, a quanto dichiarato da Sonny) un membro del pubblico morì accoltellato per mano di un Hell’s Angel. Da quel momento la guida degli Angeli fu presa da Sonny Barger, che non è mai sceso dalla sua moto, fino all’altro giorno.





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