SOSTENIBILITÀ/ Dall’Uganda il caffè “dal volto umano” che salva la biodiversità

- Manuela Falchero

Grazie a un innovativo progetto i clienti del portale green FattorMia potranno “adottare” le piantagioni ugandesi, sostenendo i produttori locali

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Adozione a distanza per il caffè ugandese. Da oggi è possibile grazie a una partnership stretta fra tre realtà accomunate da un unico obiettivo: lavorare all’insegna della sostenibilità e del rispetto delle biodiversità. L’accordo mette infatti a fattor comune le competenze della startup agricola FattorMia con quelle di E4Impact Foundation – iniziativa di ALTIS – Università Cattolica del Sacro Cuore, che punta a favorire lo sviluppo sostenibile delle economie emergenti, supportando la formazione di imprenditori ad alto impatto sociale e ambientale – e Nucafe (National Union of Coffee Agribusinesses and Farm Enterprises), organizzazione nazionale dei coltivatori di caffè dell’Uganda che contribuisce a sostenere gli agricoltori della filiera del caffè. 

L’adozione permetterà di seguire nell’area privata del portale di FattorMia la crescita delle piante di caffè e il lavoro degli agricoltori. Sulla piattaforma green sarà insomma possibile verificare le fasi di maturazione del frutto e la raccolta, oltre a monitorare il trasporto della materia prima attraverso il tracciamento della spedizione. Ma non solo. Una volta arrivati in Italia, i chicchi prodotti da Queen of Coffee saranno torrefatti da Caffè River, partner storico di Nucafe. E raggiungeranno le tavole dei consumatori che aderiranno al progetto: ognuno di loro infatti riceverà 8 kg di caffè in grani.

“La sostenibilità ambientale – commenta Maria Sanvito, co-founder di Fattormia – è una chiave fondamentale per migliorare il mondo in cui viviamo. E la partnership che abbiamo stretto va esattamente in questa direzione, costruendo un ponte tra gli agricoltori africani e il nostro Paese”. 

Un obiettivo che – va detto – si inserisce a pieno titolo nella più complessiva mission di FattorMia. “Con la nostra piattaforma – afferma Sanvito – vogliamo rappresentare un luogo virtuale e fisico in cui è consentito stringere un patto con le realtà agricole, con il fine di costruire una rete virtuosa, tutelando la natura e soprattutto i suoi valori”. Il raggio di azione del portale non si limita, infatti, al solo caffè, ma consente anche la presa in carico di altre piante – si spazia dagli ulivi alle vigne, passando per gli alberi da frutto – come pure di animali, tra i quali si contano mucche, pecore, capre api, galline. Le adozioni proposte da FattorMia, che di norma hanno durata annuale, consentono insomma a chiunque di creare la propria fattoria, attraverso un semplice computer, e controllare dal divano di casa la crescita di raccolti e allevamenti.

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