SOUL VINCITORE MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE OSCAR 2021/ Premio per la colonna sonora

- Carmine Massimo Balsamo

Soul di Pete Docter si è aggiudicato la doppia statuetta agli Oscar del 2021: ha vinto sia come Miglior film d’animazione e sia come Miglior colonna sonora

soul colonna sonora
(Disney)

Soul vince la doppia statuetta agli Oscar 2021, sia come Miglior film d’animazione, sia come Miglior colonna sonora. “Cercavamo qualcosa che fosse divertente da guardare, e il jazz lo era. Non lo suoni perché vuoi essere famoso, lo fai per divertirti. E ci sembrava andasse bene avere un personaggio afroamericano” hanno dichiarato i due del team Pixar quando gli è stato chiesto cosa li abbia ispirati a realizzare il film d’animazione e, in particolare, perché hanno unito il jazz e l’esistenzialismo. “Jamie è stato fantastico. Molti elementi del personaggio sono stati plasmati su di lui: è un fantastico intrattenitore” ha detto il regista riguardo a Jamie Foxx, l’attore che ha prestato la voce a Joe Gardner/Mr. Fuffola.

Per quanto riguarda la colonna sonora di Soul, contiene i 23 brani musicali originali composti da Trent Reznor e Atticus Ross, tratti dall’album in viniale Soul: Original Motion Picture Score, e le 13 canzoni originali di Jon Batiste, prese dall’album in vinile Music from e Inspired by Soul. Mentre i primi due hanno composto una colonna sonora strumentale-new age per le scene dell’Ante-Mondo e le sequenze metafisiche, Batiste si è dato al jazz per le parti ambientate a New York. (Agg. di Camilla Dalloco)

SOUL, CANDIDATO ALL’OSCAR COME MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE E COME MIGLIOR COLONNA SONORA

Destinato a vincere il premio per il miglior film d’animazione, Soul di Pete Docter è pronto a recitare un ruolo da protagonista anche per il riconoscimento Oscar 2021 alla migliore colonna sonora. L’ultimo lungometraggio d’animazione della Pixar segue la storia di Joe Gardner, un insegnante di musica della scuola media, che cerca di riunire la sua anima e il suo corpo dopo che sono stati accidentalmente separati, poco prima della sua grande svolta come pianista jazz. E la musica gioca un ruolo fondamentale…

La candidatura all’Oscar 2021 per la migliore colonna sonora di Soul è andata a Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste: quest’ultimo ha composto la musica jazz per le sequenze del film ambientate a New York, mentre gli altri due hanno curato la musica elettronica delle scene che si svolgono all’interno dell’”Antemondo”. Un commento sonoro degno di nota, dunque, tanto da meritare la pubblicazione di due album esclusivi in vinile separate. Jon Batiste ha inoltre arrangiato una nuova versione della canzone “It’s All Right” degli The Impressions per il film ed è eseguita in duetto con la cantante britannica Celeste.

SOUL, CANDIDATO ALL’OSCAR 2021 ALLA MIGLIORE COLONNA SONORA

Il jazz gioca un ruolo fondamentale all’interno di Soul, genere considerato dal regista Docter la rappresentazione perfetta per la grande storia raccontata. Per rappresentare al meglio il jazz, i filmmaker hanno deciso di rivolgersi a diversi professionisti tra cui Hancock, Daveed Diggs, Ahmir “Questlove” Thompson e la batterista jazz, compositrice, produttrice ed educatrice americana Terri Lyne Carrington. Jazz ma non solo, come dicevamo: per i due mondi creati per Soul, hanno deciso di affidare la composizione e l’arrangiamento dei brani jazz originali presenti nel film al musicista di fama mondiale e nominato ai GRAMMY Jon Batiste si è occupato della, mentre i vincitori del premio Oscar Trent Reznor e Atticus Ross (The Social Network), dei Nine Inch Nails, hanno creato una colonna sonora originale che oscilla tra il mondo reale e quello delle anime.

Queste le parole di Jon Batiste: «Tutte le composizioni sono influenzate da un’ampia quantità di musica jazz composta nell’arco degli ultimi 100 anni e anche di più, e questo offre agli ascoltatori molti punti di riferimento». Così, invece, Trent Reznor e Atticus Ross: «Il nostro primo passo consiste sempre nell’ascoltare e nel provare a comprendere da dove vengano i filmmaker: cosa vedono, cosa immaginano. Abbiamo trascorso molto tempo a discutere di come bisognerebbe sentirsi quando si viene esposti per la prima volta al mondo di Soul. Poi siamo tornati al nostro studio, pieno di una varietà di strumenti reali, immaginati e sintetici, e abbiamo trascorso la prima parte del tempo a sperimentare diversi arrangiamenti e strumenti per capire quali fossero più adatti a livello emotivo per creare il tessuto di questo mondo».

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