RISULTATI BALLOTTAGGI AMMINISTRATIVE 2009/ Il Pd mantiene le fortezze, ma il Pdl strappa Milano e avanza

- La Redazione

Il turno dei ballottaggi evidenzia una sostanziale tenuta del Pd, soprattutto nelle sue roccaforti, non perdendo la guida di città da sempre legate al centrosinistra come Bologna e Firenze, o come anche la provincia di Torino. Il centrodestra espugna però la presidenza di province di rilievo come Milano, Venezia e Belluno

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Il turno dei ballottaggi evidenzia una sostanziale tenuta del Pd, soprattutto nelle sue roccaforti, non perdendo la guida di città da sempre legate al centrosinistra come Bologna e Firenze, o come anche la provincia di Torino. Il centrodestra espugna però la presidenza di province di rilievo come Milano, Venezia e Belluno.

Significativi anche gli esiti, anch’essi favorevoli al centrodestra, dei ballottaggi per i comuni di Cremona, Prato e Foggia.

Nulla da fare per i candidati del centrodestra nei comuni simbolo del centrosinistra. Così è andata a Firenze, dove Matteo Renzi si è imposto sul candidato del Pdl Giovanni Galli e a Bologna, dove Flavio Delbono ha battuto con il 60,7% Alfredo Cazzola (39,3%). Il centrodestra ha invece espugnato la città di Prato, dove Roberto Cenni ha superato il candidato del centrosinistra, seppur per poche migliaia di voti, attestandosi al 50,9%. Dopo Bologna in Emilia Romagna il centrosinistra è riuscito a confermare l’elezione di suoi candidati a Ferrara (con Tiziano Tagliani, 56,8%) e a Forlì (Roberto Balzani, 55%). Centrosinistra battuto invece nella lombarda Cremona, dove il sindaco uscente Giancarlo Corada è stato superato da Oreste Perri del centrodestra (51,5%).

Diverso l’esito della sfida alla carica di primo cittadino di Padova, dove il sindaco uscente di centrosinistra Flavio Zanonato è riuscito a imporsi con un discreto margine (52%) sul candidato di centrodestra Marco Marin. La sinistra ha tenuto anche a Terni, dove il sindaco uscente Paolo Raffaelli sarà sostituito dal suo collega di coalizione Leopoldo Di Girolamo (53%). Stesso esito ad Ancona, dove Fiorello Gramillano (cs) si é imposto con il 56,8% sul candidato di centrodestra Giacomo Bugaro (43,2%). Il centrodestra si riconferma invece ad Ascoli Piceno, anche se sul filo di lana, dove Guido Castelli ha superato con il 50,7% Antonio Canzian.

Al sud gli occhi erano tutti puntati sull’esito del confronto di Bari, dove il centrosinistra ha confermato a primo cittadino l’ex magistrato Michele Emiliano (59,8%). Allo stesso modo di Foggia, dove Gianni Mongelli (cs) ha battuto il candidato di centrodestra Enrico Santaniello con il 53,4%. Diverso al contrario il risultato del ballottaggio di Brindisi, in cui il centrodestra riesce a confermare Domenico Mennitti (52,4%). Nella campana Avellino, il centrosinistra è riuscito invece a confermare sulla poltrona di primo cittadino Giuseppe Galasso (61,6%). Come per Potenza, dove Vito Santarsiero si è riconfermato sindaco con quasi il 59,3%. Da ultimo il centrodestra è riuscito a imporsi a Caltanissetta – come ha fatto del resto in tutti i ballottaggi che hanno interessato la Sicilia – grazie a Michele Campisi (55,21%).

La tornata dei ballottaggi per le province viene giudicata più che soddisfacente dal centrodestra: uno dei risultanti più attesi era quello di Milano, dove Pdl e Lega sono riusciti con Guido Podestà, anche se di misura, ad espugnare la Provincia (50,2%). Altro fiore all’occhiello è il risultato di Venezia, dove l’ex presidente di centrosinistra Davide Zoggia verrà sostituito da Francesca Zaccariotto (51,8%). Altro cambio di poltrona a Belluno, con il candidato di Lega e Pdl Gianpaolo Bottacin, ha superato con il 51,1% Sergio Reolon (48,9%). Cambio politico anche a Savona, dove il centrodestra è riuscito a imporsi con Angelo Vaccarezza (52,1%), e nella toscana Prato, dove il candidato di Pdl e Lega, Roberto Cenni, si è imposto sul candidato di centrosinistra Massimo Calvesi.

A favore del centrosinistra i ballottaggi di Torino, dove Antonino Saitta si riconferma presidente con il 57,4%, di Alessandria (Paolo Filippi a se stesso con il 51,3%) e Rovigo (che rimane al centrosinistra grazie al 52,3% di Tiziana Virgili). Confermata anche la presidenza della provincia di Ferrara, con Tiziano Tagliani che ha superato con il 56,8% il candidato di Pdl e Lega Giorgio Dragotto, di Parma (confermato Vincenzo Bernazzoli con il 60,8%), Rimini (grazie al 53,6% di Stefano Vitali), Arezzo (Roberto Vasai, 60,6%) e Grosseto (con Leonardo Marras, 56,8%).

Il centrodestra è però riuscito a strappare al centrosinistra anche la presidenza della provincia di Ascoli Piceno (con Piero Celani (52,6%), Frosinone (con Antonello Iannarilli), Lecce (con Antonio Gabellone, 51,1%) e Crotone (Stanislao Zurlo, 52%).

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