Spia dell’Egitto nell’ufficio stampa di Angela Merkel/ La polizia avvia un’indagine

- Alessandro Nidi

L’uomo prestava particolare attenzione ai giornalisti suoi connazionali che ottenevano il proprio accredito in Cancelleria. Indagine della polizia

Merkel Germania
Angela Merkel, Cancelliera della Germania (LaPresse)

Clamorosa notizia in arrivo dalla Germania: stando a quanto contenuto in un rapporto dei servizi interni, presentato nelle scorse ore dal ministro dell’Interno, Horst Seehofer, una spia dell’Egitto, della quale non è stata resa nota l’identità, avrebbe fatto parte dell’ufficio stampa della cancelliera Angela Merkel, lavorando come dipendente nel suo staff comunicazione. Peccato che il diretto interessato sia anche sospettato di aver militato per lungo tempo tra le fila dei servizi segreti dello Stato nordafricano. I dettagli comunicati fino a questo momento sono davvero pochi, ma la polizia tedesca ha avviato un’indagine tesa a fare ulteriore luce sulla vicenda. Tuttavia, ulteriori indiscrezioni giungono dalla Bild online, secondo cui alla fine del 2019, e, più precisamente, nel mese di dicembre, sono state adottate misure esecutive nei confronti della presunta spia e gli spazi nei quali l’uomo operava quotidianamente sono stati minuziosamente ispezionati e perquisiti.

SPIA EGITTO NELLO STAFF COMUNICAZIONE DELLA MERKEL: È UN DIPENDENTE DI LIVELLO INTERMEDIO

È ancora la versione web della Bild, celebre quotidiano tedesco, a svelare altri particolari inerenti alla spia dell’Egitto operante all’interno dell’ufficio stampa di Angela Merkel: l’uomo è un dipendente del servizio pubblico “di livello intermedio”, che non appartiene pertanto al rango più elevato della pubblica amministrazione. Di cosa si occupava esattamente? In riferimento a tale quesito, si sa che ha lavorato presso il servizio visite del Bundespresseamt (centro stampa federale della Germania), sotto la supervisione di Steffen Seibert, portavoce della cancelliera. La presunta spia era incaricata di accogliere i visitatori e, mediante lo svolgimento della sua professione, avrebbe potuto prestare particolare attenzione ai giornalisti di nazionalità egiziana che ottenevano il proprio accredito in Cancelleria. Non si sa nulla, tuttavia, in merito alla tipologia di informazioni ricercate, raccolte ed eventualmente trasmesse agli agenti segreti del suo Paese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA