SPILLO/ La ricchezza dell’Italia è troppo vecchia

- Mauro Artibani

C’è un divario importante di ricchezza tra anziani e giovani in Italia. Una situazione che non aiuta l’economia del Paese

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Il ritratto inedito degli anziani in Italia che emerge dal primo rapporto Censis-Tendercapital sulla Silver Economy: l’economia che ruota intorno agli over 65. Si parte da un dato: negli ultimi dieci anni gli ultrasessantacinquenni sono aumentati di 1,8 milioni mentre la popolazione di under 34 è diminuita di 1,5 milioni. Numeri importanti; colpisce il fatto che oggi gli anziani sono più ricchi del 13,5% rispetto alla media degli italiani, mentre i millenials sono al di sotto di oltre il 50%.

Gli over 65 sembrano avere quindi un ruolo importante nell’economia, a partire da quello di “generatori di benessere”, come spiega il presidente del Censis Giuseppe De Rita. “Gli anziani sono più ricchi, hanno redditi particolarmente alti, hanno consumi particolarmente alti e hanno ricchezza patrimoniale”. Toh, quegli over che comandano la politica, l’economia e la tecnica hanno tutto; agli under i miseri resti!

Dopo però l’apologia dei sempiterni e dell’oggi, il domani, sarà ancor come l’oggi? La metto giù senza farla troppo lunga: quando le giovani generazioni, a differenza di quelle che lo sono state, hanno in tasca a malapena quel-che-serve-per-vivere, non è iella! Sì perché quando la nazione si affida ai loro padri, quei de-ritiani generatori di benessere, si comprende perché la crescita non cresca, anzi langua, pari pari alla produttività.

Giust’appunto produttività improduttiva se di questi giovani, istruiti, vigorosi, “connessi” non impieghi il capitale umano e sociale che possono offrire al lavoro per migliorarne l’efficienza; se svuoti il portafoglio della loro “innata/incontenibile” capacità di far la spesa e resti appeso agli “arzilli” per quello che hanno fatto e che ancor possono fare.

Già, quando questo si mostra e chi comanda lo fa, si è colpevoli di stupidità economica, che l’accontentarsi di poter continuare a far le nozze con i fichi secchi tenendo fuori i figli dall’intero processo economico, non monda! Non monda, anzi condanna, come il tentare di riparare al danno con la “paghetta” che, questi benestanti nonni e/o padri, sembrano misericordiosamente far sgocciolare ai malestanti nipoti e/o figli.

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