Spinazzola: “Torno in campo a novembre”/ “Riprendere a correre sarà una gioia”

- Claudio Franceschini

Leonardo Spinazzola ha fissato la data del rientro in campo: il terzino della Roma, campione d’Europa, ha parlato di fine novembre e di grande fiducia che possa essere il momento giusto.

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Spinazzola esce dal campo in barella durante Belgio Italia (LaPresse)

LEONARDO SPINAZZOLA: “TORNO A NOVEMBRE”

Leonardo Spinazzola ha fissato la data del rientro in campo: fine novembre. Lo ha fatto su Rai Due, nel corso della trasmissione Ti Sento: intervistato da Pierluigi Daco, il terzino della Roma e fresco campione d’Europa ha rivelato che la scaletta mentale che si è posto è questa. “Non significa che giocherò in partita” ha precisato, aggiungendo però che rientrare in squadra e respirare il gruppo sarà già una grande cosa, così come tornare a correre dopo tanto tempo. “Tutti i giorni, punto quel traguardo” ha sottolineato. Ricordiamo che Spinazzola si è infortunato gravemente nel corso dei quarti degli Europei, contro il Belgio: l’ennesimo scatto di un torneo fantastico, lo stop, la richiesta della sostituzione, l’uscita dal campo in barella e in lacrime. A Londra c’era anche lui, ovviamente; la medaglia l’ha ritirata per primo, in stampelle.

Di quel giorno oggi dice che “non mi sarei mai aspettato l’infortunio, stavo da dio e volavo”. La Roma lo ha dunque perso per laprima parte della stagione; José Mourinho ha detto subito di volerlo aspettare senza problemi, mentre ieri sera a Spinazzola è stato mostrato un video di Roberto Mancini che gli ha detto “abbiamo bisogno di te e ti aspettiamo in fretta”. Il terzino della Roma ha risposto di essere sicuro di come il CT gli voglia bene. “Mi stuzzicava sempre, quando una persona ti sta sempre addosso significa che prova qualcosa”. Spinazzola ha poi detto di essersi sempre sentito parte del gruppo azzurro, e non a caso il video del giocatore che lascia il ritiro ha fatto il giro del web, così come appunto la presenza a Wembley per assistere alla vittoria degli Europei e andare a mettersi al collo la medaglia d’oro, per poi sollevare il trofeo.



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