SSC Tuatara auto più veloce al mondo/ Video, in Nevada a 532.7 km/h

- Davide Giancristofaro Alberti

Sfreccia a 532 km/h la SSC Tuatara, l’auto più veloce al mondo: l’hypercar americana vanta 1.750 cavalli e un motore da 5.9 litri

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La SSC Tuatara (Youtube)

La SSC Tuatara è ufficialmente l’auto più veloce al mondo, e la velocità di punta toccata è strabiliante, ben 532.7 chilometri all’ora. Un record che ha fatto in breve tempo il giro del web, e che di fatto ha lasciato a bocca aperta, avendo superato di 40 km/h il precedente primato appartenente alla Bugatti Chiron. Come riferiscono i colleghi di Auto.it, la SSC Tuatara ha ottenuto lo scettro sfrecciando sulle strade del Nevada, guidata da Oliver Webb, pilota espertissimo in questo campo. Il primato è stato ottenuto grazie ad un’aerodinamica all’avanguardia, ma soprattutto, ad un mostruoso motore V8 biturbo da 5.9 litri. Ma attenzione perchè la Tuatara potrebbe andare ancora più forte: “di sicuro avrebbe potuto fare anche di meglio – ha affermato Webb – in condizioni migliori so che sarei potuto andare più forte, prima di toccare i 532,7 km/h, la Tuatara ha guadagnato gli ultimi 30 km/h in meno di cinque secondi. La macchina non era ancora al suo limite. Il vento trasversale non ci ha permesso di raggiungere il limite della vettura”.

SSC TUATARA PRODOTTA IN SOLI 100 ESEMPLARI

La SSC Tuatara è l’emblema delle hypercar, una belva americana da 1.750 cavalli di potenza, presentata al Philadelphia Auto Show 2020, e che sarà prodotta in soli 100 esemplari, in tiratura limitata, di modo da renderla, oltre che velocissima, super esclusiva. La SSC Tuatara, il cui prezzo al momento non è conosciuto (ma dovrebbe aggirarsi attorno agli 1.5 milioni di dollari), è un’automobile che nasce all’incirca una decina di anni fa, ma che ha visto la luce finalmente solo quest’anno, quando poi è stata mostrata la versione finale e definitiva. “Avevamo un tratto di strada di circa cinque miglia – ha proseguito Webb tornando sul suo record – anche se pensavo che probabilmente avremmo potuto farlo in due. Quindi questo mi ha dato la possibilità di essere davvero progressista per i primi chilometri. Sono andato al 50 percento dell’acceleratore, cambiando brevemente le marce, mantenendo i turbo freschi, fino a circa 200 mph. Allora ho capito davvero”.



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