“Staccai macchine a mia figlia”/ Bobby Brown: “Me lo chiese in sogno Whitney Houston”

- Alessandro Nidi

Bobby Brown, ex marito di Whitney Houston, ha rivelato di avere rischiato la vita a causa dell’alcol dopo i gravi lutti subiti: “Distrutto nel profondo”

Bobby Brown, ex Whitney Houston

Bobby Brown, cantante 53enne ed ex marito di Whitney Houston, ha rilasciato una profonda e dolorosa intervista ai microfoni di A&E Channel Tv, nella quale ha raccontato i grandi dolori della sua vita: la morte della stessa Houston e quella dei figli Bobbi Kristina e Little Bobby. “Perdere mia figlia mi ha distrutto nel profondo. I figli non dovrebbero andarsene prima dei loro genitori e io ho perso la mia bambina”, ha detto l’uomo, aggiungendo di avere deciso di staccare le macchine che tenevano in vita Bobbi Kristina mentre era in coma “perché la mia ex moglie Whitney è venuta da me in sogno e mi ha detto ‘lascia andare la mia bambina!'”.

Drammi che Bobby Brown ha cominciato ad annegare nell’alcol: “Ho iniziato a bere parecchio ed ero arrivato al punto in cui non controllavo più le mie funzioni corporee. Ho avuto due infarti e mi hanno messo due stent nel cuore”. Si stava ancora riprendendo fisicamente quando Little Bobby, il figlio avuto da Kim Ward, fu rinvenuto senza vita in casa dopo un’overdose di fentanyl. Fu così che l’uomo ripiombò in quell’inferno dal quale era uscito poche settimane prima.

BOBBY BROWN: “SONO UN SOPRAVVISSUTO, I MIEI ANGELI SI PRENDONO CURA DI ME”

Bobby Brown ha quindi confessato nell’intervista di avere deciso di chiedere aiuto un’altra volta, di essere andato a disintossicarsi e di essersi rimesso in sesto: “So che non sono normale, che sono un alcolizzato e che ogni giorno lotto per restare sobrio, ma prego e faccio terapia. Questo rende più facile ricostruire la fiducia in me stesso e cambiare la storia di come dovrebbe essere la mia vita”.

“Posso solo essere orgoglioso di me stesso ogni giorno – ha concluso Bobby Brown –, perché fatico e lavoro sodo per fare in modo che i miei figli mi vedano sotto una luce migliore di quella in cui mi vedo io stesso. La famiglia è sempre stata una parte importante della mia vita, è il mio più grande supporto. Mi sento amato e questo mi tiene a galla ed è l’unico modo di cavarmela. Sono un sopravvissuto e ho i miei angeli che mi proteggono e si prendono cura di me”.







© RIPRODUZIONE RISERVATA