Stefano Accorsi cacciato con troupe da Venezia/ Video, gira scena con acqua alta e…

- Silvana Palazzo

Stefano Accorsi cacciato con la troupe del film “Siamo tornati” da Venezia: video. L’attore stava girando una scena con l’acqua alta, suscitando malumori e proteste dei veneziani

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Stefano Accorsi cacciato con troupe da Venezia

Acqua alta e così pure la tensione a Venezia. Stefano Accorsi è stato cacciato mentre stava girando una scena del film “Sei tornato” in piazza San Marco. Sono scattate infatti le proteste di chi non ha apprezzato la scelta di farlo in un momento così difficile per la città. Gli attori, le comparse e la troupe cinematografica erano in piazza nelle fasi di picco dell’acqua alta. La loro presenza ha suscitato malumori e proteste, quindi sono stati successivamente allontanati. Duro il commento del sindaco di Venezia, Brugnaro, che ha dichiarato: «C’è anche qualcuno che vorrebbe girare un film, li abbiamo mandati via, anche questi. Non c’è di peggio che la speculazione in questi momenti». Le polemiche sono finite sui social. Allora la casa di produzione ha deciso di intervenire con una nota. «La città di Venezia sta attraversando un momento drammatico. La società di produzione Picomedia è vicina ai cittadini e a tutti coloro che la amano profondamente e che stanno lavorando con impegno al fine di aiutare tutte le persone colpite».

STEFANO ACCORSI CACCIATO CON TROUPE DA VENEZIA

Le polemiche si sono riversate anche sull’account Instagram di Stefano Accorsi. L’attore ieri aveva dedicato un post a Venezia. «Poco tempo dopo le immagini di questo video la violenza del vento della pioggia e della corrente è stata brutale. È stato angosciante, sembrava non finire mai. Ci si rende conto che al di là delle immagini folcloristiche questa città è sottoposta ad una situazione davvero pesante quando ci sono questi fenomeni. E il giorno dopo i danni sono enormi». C’è chi lo ha attaccato perché la produzione avrebbe ostacolato i negozianti, altri lo hanno accusato di cinismo puro. Allora Roberto Sessa, fondatore e ceo di Picomedia, è intervenuto direttamente. «Non appena ci siamo resi conto dell’aggravarsi della situazione abbiamo deciso di interrompere volontariamente e tempestivamente la lavorazione per evitare di ostacolare eventuali interventi dell’amministrazione locale, legati al ripristino delle condizioni di vita dei cittadini veneziani, ai quali va tutto il nostro sostegno».



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