Stefano D’Orazio e Roby Facchinetti/ “Un dramma a Bergamo, nostro brano un messaggio”

- Davide Giancristofaro Alberti

Stefano D’Orazio e Roby Facchinetti, storici componenti dei Pooh, a Storie Italiane: “Stiamo vivendo un drama, la nostra canzone un messaggio di speranza”

pooh
Stefano D'Orazio e Roby Facchinetti (Storie Italiane)
Pubblicità

Stefano D’Orazio e Roby Facchinetti, storici componenti dei Pooh, sono stati in collegamento via Skype stamattina con il programma Storie Italiane, Rai Uno. I due hanno realizzato una canzone dal titolo “Rinascerò, rinascerai”, in favore della città di Bergamo, profondamente ferita dal coronavirus: “Sto agli arresti domiciliari – esordisce Stefano – ma va sempre meglio di quelli che stanno su a Milano a dintorni e che stanno vivendo una tragedia, Roby me lo racconta tutti i giorni ed è una vera fatica ascoltarlo, affranto come è. Anche io ho vissuto molto a Bergamo – ha proseguito il batterista dei Pooh – e ci stiamo rendendo conto che molti amici e conoscenti li stiamo perdendo, io guardo il mondo dalla finestra in una città più fortunata che è Roma”.

Pubblicità

STEFANO D’ORAZIO E ROBY FACCHINETTI: “RIMANETE A CASA, NE USCIREMO”

Sulla canzone scritta, Stefano aggiunge: “La canzone vuole essere un messaggio di speranza, nata in un momento drammatico. Roby mi ha chiamato per chiedere un testo su una musica che aveva buttato giù d’istinto. L’idea è stata quella di dare un messaggio positivo, è venuta fuori una canzone di getto senza troppi aggiustamenti, “buona la prima” come si dice, una canzone che a quanto pare riesce ad emozionare la gente che la sta ascoltando, perchè siamo arrivati a più di 8 milioni di download nel giro di pochi giorni. Questo messaggio sta superando anche i confini dell’Italia”. Prende la parola Facchinetti: “Una bellissima cosa questa canzone, nata nel modo più bello e più spontaneo, sia la musica che il testo. Sta arrivando al cuore di tutti nello stesso modo e devo dire che in questi giorni, un’interminabile sofferenza, sapere che quello che abbiamo fatto sta regalando, anche se per pochi secondi, qualcosa di buono alle persone che stanno soffrendo, ci riempie di gioia”. L’ultimo appello prima dei saluti: “Rimanete a casa – dice Roby – vediamo immagini di gente in giro che non ha ancora capito la gravità del virus, a Bergamo non c’è una famiglia che in qualche modo è colpita in maniera diretta o meno dal covid-19. Rimanete a casa per ricominciare più forti di prima”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità